«Ma stiamo morendo?»: bimba di 8 anni salva la mamma e se stessa mentre l’auto affonda

di Redazione | 10/10/2018

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Una bimba di 8 anni salva due vite, la sua e quella di sua mamma, mentre la loro auto affonda in un torrente. È la brutta, terribile, disavventura vissuta lunedì scorso in provincia di Verona, a Vangadizze, una frazione del Comune di Legnano. Protagonista della storia è la piccola Irene, che è riuscita ad evitare quella che sarebbe stata una tragedia familiare. L’accaduto è stato raccontato dal Corriere della Sera. La bambina stava affogando con la madre nel canale dopo essere scivolate con la vettura per colpa di un freno a mano non tirato.

Irene, bimba di 8 anni, salva due vite mentre l’auto affonda in un torrente

La donna, Giorgia Maron, imprenditrice di 42 anni, aveva appena preparato la figlia per accompagnarla a scuola. Dopo aver aiutato la bimba a sistemarsi in auto nel suo seggiolino e dopo averle allacciato la cintura di sicurezza, il veicolo ha cominciato a muoversi. Il tentativo di Giorgia di saltare a bordo e fermarlo è stato inutile. La donna, che si era allontanata per consegnare delle chiavi alla colf, è balzata nella vettura ma non ha avuto il tempo di frenare per evitare la caduta nel torrente Bussè. «La macchina – ha detto – ha il cambio automatico, io avevo parcheggiato convinta di aver messo il freno, invece mentre stavo raggiungendo la signora, lei mi ha gridato di stare attenta perché l’auto camminava da sola».

Il destino di madre e figlia sembrava a quel punto segnato. Acqua e fango pian piano rivestivano la vettura. «Mamma, stiamo morendo?», avrebbe chiesto Irene. «Sì, ma siamo insieme», le parole di Giorgia in quei momenti di panico. La donna ha tentato invano di rompere il vetro. Ma è stata Irene poi a fare le mosse giuste. La bimba ha avuto la lucidità di crearsi una via di fuga dall’unica parte del mezzo non ancora sommersa. Ha provato ad aprire il finestrino con il pulsante, una meccanismo che non era ancora andato in tilt (l’impianto non era andato in corto circuito). La madre è quindi riuscita ad uscire. «Sono uscita prima io e poi ho aiutato lei. Ci siamo appoggiate alla macchina che ormai stava affondando», ha ricordato. E ancora: «Mi sono messa mia figlia sulle spalle e ho nuotato fino a riva, dove siamo state soccorse». Sul posto sono poi giunti i vigili del fuoco. Irene e Giorgia se la sono cavata con qualche graffio. Fortunatamente Irene non è rimasta scossa dall’accaduto, e ha ripetuto di essersi solo spaventata. «La mia preoccupazione era che rimanesse sotto choc. Invece, almeno per il momento, sembra aver reagito bene. È una bambina davvero sveglia, è stata eccezionale», ha commentato il padre di Irene, Daniele Bano, al quotidiano L’Arena.

 

 

Giorgia ha parlato della sua terribile esperienza anche pubblicamente, su Facebook. «Ieri – ha scritto in un toccante post pubblicato martedì – ho avuto una brutta disavventura con la mia Super Irene». Nel suo messaggio ha anche ringraziato i vigili del fuoco: «Loro sono uomini, grandi uomini dotati di una sensibilità e di un’umanità che è un dono prima di tutto: ci hanno abbracciate, ci hanno consolate, confortate. Di certo non scorderò la giornata di ieri, ma di sicuro ricorderò i loro sguardi, la luce dei loro occhi e la forza del loro abbraccio. Grazie, grazie di cuore».

(Foto di copertina dal profilo Facebook di Giorgia Maron)

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