Urne in plexiglass e voto ai fuorisede, questa volta forse ci siamo

di Redazione | 08/10/2018

voto fuorisede

Dalila Nesci, parlamentare del Movimento 5 Stelle, ci aveva provato già lo scorso anno. Ora, probabilmente, siamo in dirittura d’arrivo. Nel corso della prossima settimana, la Commissione Affari Costituzionali potrà prendere in esame (e votare) la proposta di legge che punta a estendere il voto ai fuorisede che non rientrano nel proprio paese o città di residenza per le elezioni e che intende aumentare la trasparenza nel corso delle tornate elettorali attraverso alcune misure anti-voto di scambio.

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Voto fuorisede, buone possibilità per la proposta di legge

La proposta di legge ha buone possibilità di passare, dal momento che sono diversi i gruppi parlamentari che si trovano in accordo su molti dei punti messi all’attenzione dalla relatrice e prima firmataria Dalila Nesci.

I provvedimenti cardine della proposta includono il cambio di materiale per le urne elettorali (in plexiglass al posto del cartone utilizzato attualmente), la proposta di aprire la cabina su un lato (attualmente oscurato da una tendina), in modo tale da limitare al massimo la possibilità di voto di scambio.

Il tentativo di Dalida Nesci

Inoltre, la proposta di legge punta a rivoluzionare completamente il voto degli studenti e dei lavoratori fuorisede, che si trovano in un posto diverso al momento della competizione elettorale: in base a questa proposta di legge, infatti, questi ultimi potranno votare nel comune dove si trovano, anche se non coincide con quello di residenza.

Ci sono ancora alcuni punti controversi e che riguardano in maniera particolare gli aspetti con cui verranno scelti gli scrutatori. Ma in generale ci sono dei passi avanti nella direzione che vedrà, con ogni probabilità, la legge passare in commissione.

(Foto: ANSA / CESARE ABBATE)