Il Telegraph dedica un ritratto a Zanza: «Il leggendario playboy di Rimini»

di Gaia Mellone | 04/10/2018

Maurizio Zanfanti, funerali Zanza

Nella sezione “obituaries” del giornale britannico Telegraph è apparso Zanza. Definito «il leggendario playboy di Rimini» Maurizio Zanfanti si guadagna la fama oltremanica. Mentre in Italia si discuteva se era degno o meno del funerale religioso, uno dei quotidiani più autorevoli del Regno Unito prepara un ritratto quasi poetico, pubblicato con la sua simbolica immagine: un Zanza giovane e in compagnia di due bellissime ragazze.

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Il Telegraph omaggia Zanza, «il latin lover più famoso d’Italia»

Il quotidiano Uk racconta che l’uomo è morto«in flagrante», e lo definisce «il latin lover più famoso del pacchetto vacanze italiano, il cui epicentro era la sua città Rimini». È consuetudine che nella sezione Obituaries, che potrebbe essere paragonato alla pagina necrologi dei quotidiani italiani, vengano pubblicati articoli sulla dipartita di personaggi e celebrità di calibro internazionale. Prima dell’articolo su Zanza ci sono necrologi dedicati al musicista Charles Aznavour, all’architetto Florian Beigel, all’attrice Barbara Harris, al fondatore del primo balletto con ballerini di colore Arthur Mitchell. Giusto per citarne alcuni. 


Il Telegraph omaggia Zanza, un ritratto quasi poetico

Nell’articolo viene ripercorsa tutta la vita di Zanfanti : dal successo con le donne fino alla fama acclarata. Il Telegraph racconta del suo primo lavoro come “buttadentro” che «gli dava una miseria, ma gli ha dato carta bianca per accostare giovani donne a volontà e coinvolgerle in lunghe conversazione. La sua ascesa alla fama come versione balneare di Casanova fu rapida quanto la fama di Rimini come cittadella dell’edonismo». Vengono ricordati anche i picchi internazionali della sua fama: «Nel 1984 il tabloid tedesco Bild gli dedicò due pagine, definendolo “Sex Bomber Der Nation”. Una canzone pop composta da lui e lo staff di Blow Up raggiunse il n. 2 nelle classifiche svedesi». Gli aggettivi non vengono lesinati nemmeno nel descrivere ere le sue apparenze fisiche di grande playboy sulla costa romagnola. Un fitto capello corto e bruno «da cavernicolo» che tingeva di marrone dorato. «Indossava le camicie sbottonate fino alla vita o, meglio ancora, solo un panciotto di pelle striminzito, – continua l’articolo – per mostrare a pieno vantaggio le sue grosse catene d’oro, il busto abbronzato e il petto villoso» . Un abbigliamento particolare, ma che rispecchiava pienamente la moda dell’epoca. Secondo il Telegraph, poco importava cosa Zanza indossasse, o non indossasse, perché «era benedetto dal fascino innato ed era questo – dicono – che si riversava sulle donne. Un norvegese, Mette Homburg, ora 50enne, ha raccontato al Corriere della Sera dopo la sua morte che quando lo ha incontrato a Blow Up nel 1984 le sue prime parole per lei sono state “Ciao, bella”». Si spendono poi parole sulle cifre delle donne che lui ha “amato”: una media estiva di 200, solo 120 nel periodo di esplosione dell’Aids, per arrivare a un totale, mai confermato, di oltre 6000. «Nel suo periodo migliore – si legge più avanti – le donne facevano la coda per essere sedotte da lui e, secondo la leggenda, dormiva con migliaia di loro»

Il Telegraph omaggia Zanza, i commenti al prestigioso necrologio

«Che meraviglia, solo in Italia!» scrive Russel, mentre Peter commenta miseramente «peccato, il consulente della mia scuola non ha mai menzionato questa carriera come un’opzione». Il primo commento di una donna fa inevitabilmente un parallelo con il movimento #metoo: « Che bella storia da leggere in un periodo di arpie. Anche le signore del metro non avrebbero avuto da lamentarsi in questo caso». «Morto sul lavoro, se n’è andato con una botta. Leggendario» scrive un altro lettore. C’è anche chi non gradisce la decisione editoriale di pubblicare un lungo necrologio su uno dei giornali politici più autorevoli del Regno Unito:«Oh dear. Ci deve essere stato qualcuno dipartito di recente più degno di un necrologio cosi …» ma viene subito rimbeccato da un altro lettore, che afferma «non può esserci indubbiamente nessuno più degno di un “obit” di lui». Insomma, in Uk ora ci sarà un nuovo modello di playboy: dopo Berlusconi e il bunga bunga, Zanza e la seduzione romagnola. 


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