L’imbarazzante video del ministro Tria portato via mentre i giornalisti fanno domande

di Redazione | 04/10/2018

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Il ministro dell’Economia Giovanni Tria portato via a braccio dalla sala stampa di Palazzo Chigi mentre provava a rispondere alle domande dei giornalisti. È un video imbarazzante (per il membro del governo, ovviamente) pubblicato ieri sera sulle pagine social di diversi parlamentari di opposizione e del Partito Democratico. Nel filmato si vede il titolare del dicastero di via XX Settembre che – dopo le dichiarazioni alla stampa dell’esecutivo, al termine del vertice sulla nota di aggiornamento al Def – viene avvicinato da alcuni cronisti che gli chiedono delle previsioni sulla crescita del pil per i prossimi anni. Tria abbozza una risposta. I giornalisti lo incalzano. Il ministro viene poi avvicinato e accompagnato via dalla portavoce di Matteo Salvini.

Il ministro Tria portato via mentre parla con i giornalisti: il video

«Ecco – ha scritto su Facebook il deputato Dem Michele Anzaldiil video dell’agenzia di stampa ‘Dire’ che documenta la fuga del premier Conte e dei vicepremier Di Maio e Salvini dopo le dichiarazioni in sala stampa sulla Manovra, senza rispondere a nessuna domanda dei giornalisti. Senza precedenti. Il ministro Tria viene portato via dallo staff. Una scena vergognosa, mi auguro che l’Associazione stampa parlamentare faccia partire un esposto all’Ordine dei giornalisti contro chi ha organizzato questa pagliacciata». E un commento da parte dell’Associazione stampa parlamentare non è tardato ad arrivare. In un comunicato è stata stigmatizzato «con forza» l’accaduto.

 

 

Il deputato Pd Luigi Marattin, intanto, ha attaccato: «Io invito gli uomini di buona volontà a guardare, e riguardare, questo video. E, dopo attenta riflessione, dirmi se questa è una roba normale, o una immonda, ennesima, mirabolante cialtronata di un gruppo di gente senza arte né parte».

La denuncia della Stampa parlamentare: «Non è stato consentito fare domande»

«I giornalisti – è stato spiegato – sono stati convocati in tutta fretta, da alcuni dei portavoce degli esponenti di governo presenti, nella sala di Palazzo Chigi dedicata alle conferenze stampa. Con grande sorpresa e disappunto, però, al termine delle dichiarazioni del Presidente del Consiglio e dei ministri, non è stato consentito porre alcuna domanda. Un fatto grave, che non ha permesso ai giornalisti di svolgere appieno la loro funzione di informare su un provvedimento così rilevante e atteso, in Italia e in Europa, come la prossima manovra economica».

 

 

«Ci auguriamo – conclude l’Associazione stampa parlamentare – che episodi del genere non si ripetano, così da rendere possibile alla stampa di esercitare compiutamente il suo ruolo, in un rapporto dialettico e corretto con istituzioni e forze politiche».

(Immagine di copertina: frame da video pubblicato su Facebook dal deputato Pd Michele Anzaldi)