denuncia Rocco Casalino
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La procura di Roma indaga sulle minacce via WhatsApp di Rocco Casalino ai tecnici del Mef

Un fascicolo c’è, per ora senza indagati, né ipotesi di reato. A farlo aprire alla procura di Roma, affidandolo al pubblico ministero Francesco Dall’Olio, ci ha pensato Angelo Bonelli, leader dei Verdi che ha denunciato Rocco Casalino dopo l’audio WhatsApp diffuso nei giorni scorsi (esattamente nel finesettimana del 22-23 settembre). In quella registrazione, il portavoce del presidente del Consiglio Giuseppe Conte aveva suggerito ai giornalisti una notizia, ovvero l’ira del Movimento 5 Stelle nei confronti dei tecnici del Ministero dell’Economia e delle Finanze. E ne aveva promesso l’epurazione nei prossimi mesi.

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Angelo Bonelli dei Verdi denuncia Rocco Casalino

Secondo Angelo Bonelli, insomma, Rocco Casalino avrebbe commesso violenza o minaccia al pubblico ufficiale. La notizia è stata riportata dal Fatto Quotidiano che ha citato, a questo proposito, l’articolo 336 del codice penale che recita: «commette reato chiunque usi violenza o minaccia a un pubblico ufficiale, per costringerlo a fare un atto contrario ai propri doveri, o a omettere un atto dell’ufficio o del servizio».

Questo reato, se configurato e soprattutto se commesso, potrebbe costare una pena compresa tra i sei mesi e i cinque anni di detenzione. Insomma, l’atto di accusa di Angelo Bonelli dei Verdi sembra essere molto pesante e va ad attaccare Rocco Casalino in un momento ulteriormente complicato per la sua carriera di portavoce di Palazzo Chigi. Nella stessa settimana in cui è stato pubblicato il suo stipendio annuo (vicino ai 170mila euro), sono stati divulgati prima l’audio relativo ai tecnici del Mef, poi quello sulla tragedia del Ponte Morandi, il cui crollo gli aveva «rovinato il Ferragosto».

L’audio WhatsApp di Casalino sul Mef letto alla luce dell’articolo 336 del codice penale

Ovviamente, ancora non si può affermare nulla sul fascicolo, perché non ci sono indagati né ipotesi di reato. Ma rileggendo le parole di Rocco Casalino, alla luce della denuncia di Angelo Bonelli, le sue frasi possono essere viste con un altro punto di vista. Nel vocale su WhatsApp inviato a due giornalisti dell’Huffington Post – Pietro Salvatori e Alessandro De Angelis – Casalino affermava: «Nel 2019 ci concentreremo a far fuori tutti questi pezzi di mer*a del Mef se alla fine dovesse uscir fuori che ci dicono ‘i soldi non li abbiam trovati’».

FOTO: ANSA/ALESSANDRO DI MEO