Choc a Licata: «Siamo padre e figlia». Ma lui schiavizzava lei, rapita per 5 anni

di Redazione | 27/09/2018

licata

Nessuno a Licata sembra crederci. Sono tutti sotto choc per la storia di Bernard e Maria, che si spacciavano per padre e figlia, una famiglia tedesca, arrivata in Sicilia cinque anni fa. Non era vero nulla: in realtà Bernhard Manfred Haase aveva adescato Maria Henselmann, all’epoca 13enne, in una chat. E dalla Germania la aveva portata via in Italia dove per anni l’ha nascosta alla famiglia.

La vicenda la ricostruisce Silvia Natella sul Messaggero. Bernard, 40 anni aveva conosciuto Maria su internet. Si faceva chiamare Carletto e diceva di avere 15 anni. in realtà era tesoriere di un partito di estrema destra e sposato. Fu la moglie a scoprire la tresca e a denunciarlo, ma troppo tardi. perché l’uomo, plagiando la ragazzina, era scappato con lei già oltre i confini nazionali. Spariti nel nulla i due sono rimasti nascosti, o meglio infiltrati a Licata, in Sicilia. Il paese li ha accolti così come si erano presentati: come un padre tedesco e sua figlia, spesso in ristrettezze economiche. Sull’uomo invece gravava un mandato di cattura internazionale per rapimento e violenza sessuale su minore.

LEGGI ANCHE > L’ultima notte con lo Zanza: «Eravamo amici da tempo, non ha assunto sostanze prima del malore»

Sono stati scoperti – spiega il Messaggero – solo grazie a Maria che, oggi 18enne, è riuscita ad agosto a contattare la sua famiglia a Friburgo, dopo anni di silenzio.