A Venezia bandito l’aperitivo fai da te: non si possono trasportare bottiglie dopo le 19

di Gaia Mellone | 25/09/2018

A Venezia bandito l'aperitivo fai da te: non si possono trasportare bottiglie dopo le 19

Venezia è la patria dello spritz, degli aperitivi nelle calli e del tour dei bacari. O almeno,lo era. La normativa che il Consiglio comunale sta esaminando in questi giorni vuole combattere l’ubriachezza molesta per le strade della città, vietando di girare per le calli con le bottiglie in mano per l’aperitivo fai da te. Attenzione però: multe anche per chi gira con più di tre bottiglie, anche chiuse, in un sacchetto.

Venezia, la normativa contro le bevute in aree pubbliche senza un valido motivo

 

Alcol bandito proprio nell’orario dell’aperitivo. Chi gironzola per le ca’ veneziane con bicchieri o bottiglie in mano andrà incontro a multe salate. L’articolo 37 del nuovo regolamento urbano vieta dalle ore 19 fino alle 8 del mattino successivo «il trasporto volto alla consumazione in area o spazio pubblico senza un giustificato motivo». Quindi, l’aperitivo nella città lagunare si potrà fare solo nei bar, che è risaputo non spicchino per essere economici. Dopo la misura contro il turismo “cafone”, che vieta di sedersi a terra o sugli scalini per consumare alcolici e snack, arriva anche la stretta su chi preferisce bere la propria birra, o lo spritz, lontano dai tavolini, magari in piena notte: una norma che è al centro di accese polemiche. Sarebbe curioso anche comprendere cosa si intenda per “giustificato motivo”: un appuntamento? una laurea? la spesa?.

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Venezia, attenzione anche a chi vuole trasportare l’alcol verso casa

A pagarne le conseguenze però non saranno solo gli ubriachi molesti, ma anche chi vuole rifornire il frigo di casa propria. Il divieto si applica anche alle bottiglie chiuse trasportate nei sacchetti di plastica: in altre parole, la spesa. Un problema non indifferente, come ha fatto notare la minoranza in consiglio comunale, visto che alle 19 molti supermercati sono ancora aperti ed è anche l’orario in cui molti veneziani lasciano il luogo di lavoro, o l’università, per andare a comprare da bere e da mangiare. In Commissione però rassicurano che su di loro non ci saranno ripercussioni, a patto che siano sobri: «Se qualcuno gira ubriaco e ha un sacchetto con tre bottiglie di birra sì». Niente gita al supermercato da brilli allora. A confortare gli animi dei veneti, noti per le loro capacità di gran bevitori, ci ha pensato anche il comandante del corpo, Marco Agostini, precisando che la norma punta a contrastare sopratutto i ragazzi che acquistano alcol al supermercato per consumarlo in strada o nei campi, come quello universitario di Santa Margherita. Un po’ di tolleranza è prevista, anche per chi ama bere lo spritz nei bacari, nota zona della movida veneziana, dove già sono state bandite feste di laurea e addi al nubilato e celibato. Anche sugli orari, c’è margine di discussione. Il “coprifuoco” potrebbe slittare intorno alle 21.00 o le 22.00. Nel dubbio, meglio che i Veneti comincino a stilare delle scuse credibili da usare come “giustificato motivo”.

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(credits immagine:  © SIPA Asia via ZUMA Wire)

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