Aquarius 2, dopo la revoca della bandiera l’allarme maltempo: «Qualcuno ci faccia approdare»

di Gaia Mellone | 25/09/2018

aquarius bandiera

La nave Aquarius 2, ormai ufficialmente “pirata” dopo la revoca della bandiera di Panama, lancia un nuovo allarme. È previsto mare grosso, che metterebbe a rischio l’equipaggio e i 58 migranti a bordo, e la nave avrebbe chiesto a Marsiglia di fare un’eccezione alla regola e farli approdare. Da Parigi però arriva il diniego: «Non siamo noi il porto sicuro». E punta il dito contro l’Italia.

Aquarius 2, previste onde alte 5 metri: importante trovare un porto al più presto

La Aquarius 2 ospita a bordo 58 migranti, il cui soccorso viene raccontato da un video su Twitter: «Abbiamo tentato più volte di andare verso nord per uscire dalla zona Sar – spiega il soccorritore di SosMedItalia Alessandro – ma siamo stati richiamati indietro da soccorsi che non sono stati poi terminati a causa di una mancanza completa di coordinamento con la guardia costiera libica che non ha mai risposto alle nostre chiamate di soccorso. Siamo dovuti passare attraverso la guardia costiera italiana che però non ha poi preso in carico la situazione».

Alessandro lancia anche un nuovo allarme: sta arrivando il maltempo, che mette a rischio l’intera imbarcazione con tutte le persone, e un cagnolino, a bordo: «Le condizioni meteo stanno peggiorando e nelle prossime ore aspettiamo mare con onde fino a 5 metri. Per questo diventa importante e fondamentale trovare un porto per sbarcare in sicurezza tutte queste persone».

Aquarius 2, l’UE svicola e la Francia punta il dito contro l’Italia

L’Unione Europe a respinge qualsiasi tipo di coinvolgimento nella questione della nave Aquarius 2, che rischia di dover affrontare il maltempo in mare. «La situazione legale dell’Aquarius 2 è questa: è una nave senza bandiera europea, e ha operato in un’area di ricerca e salvataggio libica – spiega a portavoce della Commissione europea Natasha Bertaud quanto interrogata sul coinvolgimento della Commissione sulla questione – quindi non impegna la responsabilità europea. Nessuno Stato membro si è fatto avanti». Nessuno vuole far approdare la nave pirata. Ieri le Ong Sos Méditérranèe e Medici senza frontiere avevano chiesto a Marsiglia di fare «un’eccezione alla regola» e accoglierli nel loro porto.  il ministro francese dell’Economia Bruno Le Maire durante un’intervistato con Bfm-Tv-Rmc ieri sera aveva dichiarato che «per ora, la Francia dice no». Una posizione ribadita anche oggi da Marine Le Pen che sempre ai microfoni di Bfm-Tv ha dichiarato: «Vogliono mettere i francesi dinanzi al fatto compiuto. Chi va a prendere i migranti a 20 km dalle coste libiche non aiuta nessuno». Punta il dito contro l’Italia la ministra francese per gli Affari europei Nathalie Loiseauche in un’intervista si è rivolta direttamente al nostro paese ribadendo che « l’idea di chiudere i propri porti a delle persone in pericolo è contrario al diritto, è contrario all’umanità». Intanto fonti dell’Eliseo riferiscono che Aquarius dovrebbe essere accolta da Malta.

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(credit immagine:  © Roberto Runza/Xinhua via ZUMA Wire)

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