Facciamo chiarezza sui «master» nel curriculum della sottosegretaria Laura Castelli

di Gianmichele Laino | 25/09/2018

master Laura Castelli

In questi ultimi minuti, sta nascendo una piccola polemica – partita da alcuni account Twitter – su presunti master indicati nel curriculum di Laura Castelli, sottosegretaria al Ministero dell’Economia e delle Finanze, in quota M5S. Alcuni giornalisti ed economisti stanno evidenziando la presenza, nel curriculum disponibile sulla piattaforma Rousseau nel profilo di Laura Castelli, di due voci nel curriculum vitae che riguardano presunti master in Economia e Management in Sanità presso l’università La Sapienza di Roma e di Drafting Legislativo presso la Luiss.

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Master Laura Castelli, l’equivoco

I due master così denominati non esistono in nessuna delle due università: si tratta, infatti, semplicemente di un corso di alta formazione (nel caso di Economia e Management in Sanità de La Sapienza) e di un corso di perfezionamento (nel caso del Drafting Legislativo alla Luiss). Si tratta chiaramente di differenze importanti: il master, infatti, rilascia il titolo, 60 crediti formativi e dà la possibilità di partecipare a uno stage/tirocinio. Il corso di alta formazione, invece, rilascia 18 crediti formativi; mentre il corso di perfezionamento corrisponde a 30 crediti formativi e rilascia semplicemente un attestato di partecipazione.

Master Laura Castelli, il documento su Riparte il Futuro

Dunque, Laura Castelli ha mentito sul suo curriculum? In realtà, non proprio. In rete, infatti, è presente anche un altro curriculum, pubblicato sulla piattaforma Riparte il Futuro, organizzazione non-profit che si batte contro la corruzione promuovendo la trasparenza e la certezza del diritto e che raccoglie diversi dati sulla trasparenza in politica, tra cui i curriculum dei parlamentari. In questo documento, le denominazioni dei corsi seguiti da Laura Castelli sono corrette.

Pertanto, è opportuno che il sottosegretario al ministero dell’Economia e delle Finanze corregga il proprio curriculum sulla piattaforma Rousseau, da sempre considerata dal Movimento 5 Stelle il sinonimo stesso della democrazia diretta e, quindi, della trasparenza. Per il resto, nel secondo curriculum (che ci auguriamo possa essere quello ufficiale, utilizzato anche alla Camera dei Deputati e al ministero dell’Economia), non c’è nulla da eccepire: in quel caso, Laura Castelli ha dichiarato correttamente i propri titoli.

FOTO: ANSA/ANGELO CARCONI