Di Maio rassicura: «L’aumento delle pensioni minime a 780 euro è certo»

di Redazione | 25/09/2018

pensioni minime

L’introduzione della pensione di cittadinanza con aumento delle pensioni minime a 780 euro è una certezza. È quanto sostiene il vicepremier e ministro di Sviluppo Economico e del Lavoro Luigi Di Maio, in un post pubblicato su sia su Facebook che su Instagram, in cui critica l’ex ministra del governo Monti Elsa Fornero.

Di Maio: pensione di cittadinanza e aumento delle pensioni minime a 780 euro

«La Fornero – è il messaggio del leader M5S postato sui social network – ha ancora il coraggio di parlare per dire che non si può abbassare l’età pensionabile come invece vogliamo fare con la Manovra del Popolo. Lei che ha sulla coscienza milioni di italiani e che con la sua riforma lacrime e sangue ha creato i poveri di oggi. Il superamento della sua legge è certo, come è certa l’introduzione della pensione di cittadinanza che aumenta la pensione minima a 780 euro. Loro hanno causato lacrime e sangue per i comuni cittadini, ma hanno lasciato i vitalizi e le pensioni d’oro per i privilegiati. Con la Manovra del Popolo faremo esattamente il contrario. Aiutiamo i deboli e eliminiamo i privilegi dei potenti. La Fornero, Monti, Letta, Renzi sono solo un brutto ricordo».

 

 

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La Fornero ha ancora il coraggio di parlare per dire che non si può abbassare l’età pensionabile come invece vogliamo fare con la Manovra del Popolo. Lei che ha sulla coscienza milioni di italiani e che con la sua riforma lacrime e sangue ha creato i poveri di oggi. Il superamento della sua legge è certo, come è certa l’introduzione della pensione di cittadinanza che aumenta la pensione minima a 780 euro. Loro hanno causato lacrime e sangue per i comuni cittadini, ma hanno lasciato i vitalizi e le pensioni d’oro per i privilegiati. Con la Manovra del Popolo faremo esattamente il contrario. Aiutiamo i deboli e eliminiamo i privilegi dei potenti. La Fornero, Monti, Letta, Renzi sono solo un brutto ricordo.

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Il braccio di ferro con Tria sul deficit

Il messaggio di Di Maio arriva in un momento di tensione nel governo per il confronto sulla manovra finanziaria. Il leader M5S chiede che il rapporto deficit/pil si avvicini al 2%, rispetto all’1,6% fissato dall’Italia e gradito al ministro dell’Economia Giovanni Tria. Il vicepremier chiede risorse adeguate per l’introduzione di reddito e pensione di cittadinanza, in modo da attuare la principale promessa elettorale del suo Movimento. Secondo quanto emerso in queste ore, si valuta una salita del disavanzo all’1,9% per liberare 5 miliardi di euro.

(Foto di copertina da archivio Ansa: il ministro del Lavoro dello Sviluppo Economico e vicepremier Luigi Di Maio durante la conferenza stampa sulla questione Ilva di Taranto, a Roma, il 23 agosto 2018. Credit immagine: ANSA / ANGELO CARCONI)