Corona come Berlusconi: «Chiederò i danni alla Boccassini»

di Enzo Boldi | 24/09/2018

Corona Boccassini

«Sono pronto per fare la guerra alla Boccassini». No, questa volta musica e parole non sono di Silvio Berlusconi, ma di Fabrizio Corona che questa mattina, ospite di Federica Panicucci a Mattino Cinque, si è scagliato contro la procuratrice che ha indagato su di lui per illecito fiscale e intestazione fittizia di beni, per cui la corte d’appello lo ha condannato a sei mesi di carcere, dimezzando la sentenza di primo grado.

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«Sono arrabbiato e voglio giustizia – ha tuonato Fabrizio Corona dagli studi Mediaset -. Quando sarà finito questo processo, quando sarà definitivo, chiederò i danni alla Boccassini, chiederò i danni ai poliziotti che mi hanno arrestato, farò azioni civili, azioni penali, farò tutto quello che potrò fare». La sentenza della corte d’appello, venerdì scorso, ha ridotto a sei mesi la condanna di primo grado per l’inchiesta che era partita dai famosi soldi nascosti nel controsoffitto della propria abitazione milanese.

Corona Boccassini, una «guerra» di berlusconiana memoria

Tempo al tempo, ma neanche troppo. Durante lo spazio condotto da Federica Panicucci, l’ex fotografo dei vip ha spiegato le sue prossime mosse. «Non è che adesso sto calmo perché lavoro, perché ho i soldi, perché posso fare quello che voglio. No! Appena avrò la sentenza definitiva farò la guerra», ha spiegato Corona che non ce l’ha solo con il procuratore aggiunto Ilda Boccassini, ma anche con tutti coloro che hanno preso parte a questa inchiesta, comprese le forze dell’ordine che hanno perquisito casa sua e lo hanno arrestato.

Corona Boccassini, il fotografo pronto alla guerra

Sta di fatto che, in attesa che siano depositate le motivazioni e del ricorso in Cassazione, per il momento i capi di imputazione contro Fabrizio Corona sono stati confermati, quindi – per il momento – l’innocenza dell’ex paparazzo è tutt’altro che certa. Anzi. Ma lui prosegue dritto, convinto che si sia andati oltre a quanto lecito: «Quei due anni di vita e quello che hanno fatto a mio figlio, io non me lo dimentico. Non mi dimentico quello che ha fatto quel poliziotto e come è stata condotta l’indagine da quella questura».

(foto di copertina: ANSA/DANIEL DAL ZENNARO)