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L’audio di Casalino contro lo staff di Tria: «Faremo fuori la gente al Mef, sarà una cosa ai coltelli»

Saranno state le tensioni per una settimana vissuta al centro dell’agone politico, con la fotografia del guadagno complessivo annuale di Rocco Casalino, come portavoce della presidenza del Consiglio. Uno stipendio da 160mila euro, con tanto di intervista al Corriere della Sera per giustificarlo. Oggi, però, un audio Casalino riporta nuovamente l’ex concorrente del Grande Fratello e guru della comunicazione del Movimento 5 Stelle sulle prime pagine dei principali quotidiani.

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Audio Casalino contro il ministero di Tria

Il portavoce di Giuseppe Conte avrebbe inviato un messaggio vocale su WhatsApp a un giornalista, per fargli pubblicare la notizia dell’ira di non meglio precisate «fonti parlamentari» contro lo staff del ministero dell’Economia e delle Finanze guidato da Giovanni Tria. Secondo quest’audio, l’apparato di funzionari all’interno del Mef starebbe facendo una sorta di politica ostruzionistica nei confronti delle misure economiche volute dal governo.

I toni, tuttavia, sono davvero esasperati. Secondo l’audio, il Movimento 5 Stelle sarebbe pronto a far scattare una «megavendetta» nei confronti del ministero dell’Economia e che tutto il 2019 sarà destinato a «far fuori una marea di gente del Mef». Non solo: Rocco Casalino manifesta tutta la sua indignazione per il fatto che questi tecnici non riescano a trovare i fondi per la copertura del reddito di cittadinanza.

Audio Casalino, la rabbia per le mancate coperture sul reddito di cittadinanza

«Ormai abbiamo capito che Tria c’entra relativamente – si sente nell’audio pubblicato da Repubblica, Corriere e Il Giornale -, ma ci sono altre persone che stanno lì da decenni e che proteggono il solito sistema. Non è accettabile che non si trovano dieci miliardi del cazzo». E poi rincara la dose, passando direttamente alle minacce: «Non ce ne frega niente, sarà una cosa ai coltelli».

Insomma, un passaggio di notizie davvero poco ortodosso che inizia con la frase «domani se vuoi uscire con una cosa simpatica…la metti come fonte parlamentare, però eh». Secondo quanto riportato da Repubblica, il ministro Tria, messo a conoscenza del tentativo di Casalino di screditare il Mef, sarebbe stato molto infastidito da questa cosa.

Audio Casalino e messaggi WhatsApp, i precedenti

Non è la prima volta, tuttavia, che Casalino si lascia andare a esuberanze via chat. Nel corso del consiglio europeo sull’immigrazione, a chi gli chiedeva delucidazioni sulle affermazioni di Emmanuel Macron sul governo italiano, rispose con l’emoticon del dito medio alzato. E in un altro «fuorionda» prese di mira persino il giornalista Salvatore Merlo chiedendogli: «Che fai ora che il Foglio chiude?». Miracoli (e deviazioni) di una comunicazione del governo del cambiamento, da 160mila euro all’anno.

FOTO: ANSA/FLAVIO LO SCALZO