Ora il governo con il M5S dovrà «trasformare in atti» anche il programma di Berlusconi

di Gianmichele Laino | 21/09/2018

programma Berlusconi

Dove eravamo rimasti? Ah, sì. Il 4 marzo aveva ottenuto la maggioranza relativa dei consensi una coalizione di centro-destra formata da Silvio Berlusconi, Matteo Salvini, Giorgia Meloni e, in minima parte, anche da Raffaele Fitto. Quel 37%, poi, venne rapidamente mandato in soffitta dall’accordo di governo tra il primo partito in assoluto – il Movimento 5 Stelle (32,6%) e la Lega, che si smarcò in quella circostanza da Berlusconi e dagli altri per perseguire un obiettivo più alto.

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Programma Berlusconi anche per il M5S: ecco cosa esce dal vertice di Palazzo Grazioli

Tuttavia, Matteo Salvini non ha mai abbandonato l’asse con i vecchi alleati. E adesso che le questioni per il governo iniziano a diventare più scottanti (c’è una nota del Def da aggiornare, c’è un decreto immigrazione e sicurezza da approvare, ci sono misure legate al programma del Movimento 5 Stelle da varare senza una copertura economica adeguata), quello stesso asse va rispolverato.

Eccolo qui, il Salvini pigliatutto: punto di riferimento della maggioranza e, da ieri, anche dell’opposizione. Con un pericolosissimo vulnus per la tenuta democratica del Paese. Nel vertice che si è svolto a Palazzo Grazioli con Berlusconi e la Meloni, è stata preparata e diffusa una nota che parla chiaro: «c’è la precisa volontà di contribuire nell’interesse dell’Italia a trasformare in atti dell’esecutivo i principali punti del programma di centrodestra votato dagli elettori».

Programma Berlusconi e lo scacco matto di Salvini

Tradotto in soldoni, significa che il governo di Giuseppe Conte – che ha nella sua squadra metà dei componenti del Movimento 5 Stelle – dovrebbe lavorare anche per mettere in atto i punti del programma scritto ad Arcore da Silvio Berlusconi e compagnia. Una beffa per coloro che hanno sempre attaccato la vecchia politica, hanno sempre remato contro nei confronti del leader di Forza Italia, bersaglio numero uno del messaggio grillino delle origini.

Il «ricatto» di Salvini ai pentastellati sta tutto lì, in quel vertice che simbolicamente è stato fatto proprio a Palazzo Grazioli, roccaforte del berlusconismo in tutte le sue salse. Da oggi Salvini è leader della maggioranza e leader dell’opposizione, farà il pieno di voti con il centrodestra nelle elezioni locali. Il Movimento 5 Stelle è in scacco matto.

[FOTO: ANSA/ANGELO CARCONI]