Il governo e l’ipotesi di aumento dell’Iva, Di Maio: «È una fake news»

di Redazione | 20/09/2018

iva

È tempo di conti per i membri del governo e i tecnici del Ministero dell’Economia. Nei giorni in cui viene messa a punto la manovra finanziaria per il 2019 l’esecutivo Conte cerca coperture adeguate per finanziare le promesse del contratto di programma firmato dai leader di M5S e Lega. L’ultima ipotesi che circola è quella di un aumento dell’Iva per finanziare il taglio dell’Irpef e la riduzione delle aliquote. Ne parla oggi il quotidiano Repubblica (articolo di Roberto Petrini).

Il governo e l’ipotesi di aumento selettivo dell’Iva

Nella legge di Bilancio eviterà lo scatto dell’Iva che potrebbe pesare nelle tasche degli italiani per 12,4 miliardi di euro: il governo potrebbe però decidere un aumento selettivo per mettere mano al calo dell’Irpef o del cuneo fiscale. Questo per evitare di disperdere troppi soldi in molte misure di riduzione delle tasse di cui si parla in questi giorni: dal potenziamento del regime forfettario per le partite Iva alla cedolare secca per chi affitta i negozi. Dunque – come spiega ancora Repubblica – potrebbero aumentare delle aliquote Iva intermedie attualmente pari al 4 o al 10%. E si valuta pure se dare il via libera a rincari dal 22 al 24,2%, come previsto ad oggi, per specifici tipi di prodotti o servizi. Si potrebbe arrivare in questo modo anche a recuperare 6-8 miliardi.

Aggiornamento:

Intervenendo a Radio 24 Luigi Di Maio, leader M5S e vicepremier, ha smentito l’ipotesi. L’aumento dell’Iva – ha detto il ministro di Lavoro e Sviluppo Economico – «è una fake news, non è assolutamente vero, perché in questo governo non si permetterà ai soldi di uscire dalla porta e entrare dalla finestra, non vogliamo fare il gioco delle tre carte».

Di Maio: «Un governo serio trova le risorse, altrimenti meglio andare a casa»

«Questo è un governo compatto – ha detto ancora Di Maio alla radio –, che sta mettendo insieme le risorse, che ci sono, per mantenere le promesse fatte agli italiani perché il M5S non ha dimenticato le promesse fatte in campagna elettorale. Siccome i soldi ci sono le cose si possono realizzare: io ho detto che un governo serio trova le risorse, perché sennò è meglio tornare a casa, è inutile tirare a campare». Il capo politico 5 Stelle ha poi assicurato che «i rapporti con Giovanni Tria sono di piena fiducia».

«All’interno del Mef – ha proseguito Di Maio – si stanno tenendo tavoli tecnici da giorni, con parti politiche e tecniche, l’obiettivo è mettere insieme le risorse per fare quello che abbiamo detto: si può fare molto dai tagli, ma se c’è bisogno di un po’ deficit per migliorare la vita italiani ricordiamoci sempre che è questo il primo punto, fermo restando il valore dell’incremento del deficit e quello che può succedere a livello di spread e di mercati. È per questo che non aumentiamo il deficit per regalare bonus, ma per un piano credibile».

(Ultimo aggiornamento alle 9.05 del 20 settembre. Foto di copertina da archivio Ansa. Credit immagine: ANSA / CLAUDIO PERI)