Salvini rassicura Berlusconi sulle «sbruffonate» dei 5 stelle

di Enzo Boldi | 18/09/2018

Salvini sapeva

Odi et amo. Il rapporto tra Matteo Salvini e Silvio Berlusconi vive di alti e bassi, ma il leader della Lega – nonostante la sua alleanza governativa con il Movimento 5 Stelle – ha provato a rassicurare il Cavaliere sui provvedimenti che l’Esecutivo intende prendere in merito alla pubblicità in televisione. Ma non ci sarà alcuna crisi di governo, almeno per il momento. La prossima scadenza, che tiene in vita la maggioranza gialloverde, sono le elezioni europee. Poi, forse, arriverà il rompete le righe.

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Alla lunga lista delle cene tra esponenti politici si unisce quella tra Salvini e Berlusconi. Nel loro menù – come riporta La Stampa di oggi – ci sono i timori del Cavaliere, quelli dettati dalle minacce del Movimento 5 Stelle sui tetti alla pubblicità in tv, che ridimensionerebbe le finanze di Mediaset e non solo. Ma il leader della Lega ha voluto rassicurare il suo ex (?) alleato, parlando di sbruffonate da parte del Movimento 5 Stelle.

Salvini rassicura Berlusconi sulle pubblicità in tv

I tetti alla pubblicità in televisione, non fanno parte del contratto di governo, come ha ribadito Salvini al Cavaliere che però, ora, deve sbloccare la situazione in Rai. Berlusconi, infatti, sarebbe pronto a buttare giù il muro contro la nomina di Marcello Foa alla Commissione di Vigilanza, appoggiando la strada dettata dal Carroccio. Una riappacificazione con vista sulla prossima tornata elettorale, dove il centrodestra cercherà di viaggiare a braccetto.

Salvini rassicura Berlusconi ma vuole l’appoggio a Foa

Se a livello locale Salvini ha assicurato che non ci sarà alcuna alleanza con i 5 stelle, il discorso sulla vita del governo sembra essere più complicato e legato ad altre scadenze elettorali. Come quella delle elezioni per il Parlamento europeo. Fino a quella data il leader del Carroccio non ha alcuna intenzione di provocare alcuna crisi nella maggioranza, con Giuseppe Conte che sarà ben saldo alla guida del governo. Poi, però, proprio il risultato europeo potrebbe rimescolare le carte in tavola.

 

(foto di copertina: ANSA/ANGELO CARCONI)