Palermo, arriva il Papa e accendono la luminaria “Minchia”

di Redazione | 17/09/2018

Minchia

Compare in via Alloro, di fronte a piazzetta Aragona ed è stata accesa (ma è una casualità) il giorno della visita del Papa a Palermo. Fa discutere l’installazione della biennale d’arte Manifesta12: anche perché la parola riportata con tanto di lucine è appunto “Minchia”.

L’autore Fabrizio Cicero parla di un «piccolo e modesto inno al sacro». L’opera – racconta Repubblica Palermo – sta sollevando un certo scandalo. La luminaria è stata creata per la cura di Bridge Art e grazie ai finanziamenti di Andrea Schiavo di H501. La sua opera rientra gli eventi collaterali della biennale, che offre agli artisti una vetrina con opere totalmente autofinanziate.

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«Quella che può sembrare un’operazione dissacrante ed ingenuamente di rottura – spiega Fabrizio Cicero a Repubblica  – è invece un piccolo, modesto inno al sacro. Scrivere una parolaccia in cielo oppure riappropriarsi del senso più antico del sacro attraverso un’arte, tra le più recenti, fin dalle origini associata alle celebrazioni religiose: il lumen simbolo di vita e di tensione verso la dimora celeste». La parola, tanto sdoganata nello slang palermitano e non, fa storcere il naso a qualcuno. La consigliera comunale Sabrina Figuccia ha inviato una lettera al sindaco per chiedere l’accesso agli atti per riconoscere il costo dell’istallazione. Non è arte se non è provocazione. E qui, stavolta, ci sta tutta.

(foto Ansa)