Juncker a Conte, la risposta
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Junker al telefono con Conte: «Allibito dai continui attacchi di almeno uno dei vicepremier italiani»

Non si placano gli attacchi da parte del governo italiano all’Unione Europea e allora non si fermano nemmeno i richiami. Jean Claude Juncker al telefono con Giuseppe Conte lo fa presente. E invita tutti ad abbassare i toni. La telefonata che da Bruxelles è arrivata a Palazzo Chigi, ieri, a quanto pare non aveva proprio un intento cordiale. Anzi. Juncker voleva manifestare a Conte il suo essere «allibito dai continui attacchi di almeno uno dei vicepremier italiani».

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Juncker telefona Conte per lamentarsi di Salvini

Insomma, non è difficile intuire quale. Matteo Salvini, da quando si è insediato al Viminale come ministro dell’Interno, non ha fatto altro che sferrare, a colpi di tweet e post su Facebook (oltre che con dichiarazioni ufficiali alla stampa), dei veri e propri ganci e rovesci all’Unione Europea in generale (il concetto di Europa) e alle sue istituzioni.

In ogni caso, l’oggetto della telefonata a Conte da parte di Juncker era stato ampiamente anticipato nel corso di una conferenza stampa a Bruxelles. Il presidente della Commissione aveva detto: «Salvini ha affermato che ogni volta che apro bocca, lui guadagna voti. Io non voglio essere utile a lui, voglio essere utile all’Italia. Infatti, con il mio amico Giuseppe Conte non ho problemi».

Le parole di Juncker al telefono con Conte, in una giornata cruciale per l’UE

Ma i panni sporchi, evidentemente, si lavano al telefono. E la linea diretta con Palazzo Chigi ieri è stata particolarmente bollente. Nessun ultimatum, sia chiaro. Ma Juncker ha voluto specificare il suo pensiero sulle iniziative di alcuni esponenti del governo che continuano a trattarlo come un bersaglio mobile. Proprio mentre l’Europa, nella giornata di ieri, ha fatto segnare almeno due punti storici fondamentali, con l’approvazione della direttiva sul copyright e con l’approvazione delle sanzioni al presidente dell’Ungheria Viktor Orban.