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Donald Trump, quel freddo tweet sull’11 settembre e quell’immagine in cui esulta

Donald Trump sa contare. Questo è il commento che viene da fare leggendo il suo tweet di oggi. Nell’anniversario dell’attacco alle torri gemelle, il Presidente degli Stati Uniti ha twittato poco, e male. In un momento in cui la nazione si stringe attorno al ricordo dell’attacco che ha cambiato la storia, Trump ha deciso di parlare poco.

Il tweet presidenziale che delude

«17 anni dall’11 settembre!». Pochi fronzoli, poche parole. Donald Trump ci ha abituati a tweet animati, pieni di passione e invettive. Oggi però, non si è sprecato granché. I riferimenti alla grande tragedia americana sul suo profilo sono pochi. In mattinata si era espresso a favore di Rudy Giuliani, l’ex sindaco di New York di origini italiane che si trovò a gestire un’emergenza senza precedenti. «Rudy Giuliani ha fatto un grande lavoro come sindaco di NYC nel periodo dell’11 settembre – si legge – la sua leadership, il suo coraggio e le sue capacità non devono mai essere dimenticate, Rudy è un vero combattente!». Un bel riconoscimento certo, ma una parola per le vittime? o un commento sulla politica estera che ne derivò, con guerre e terrorismo annessi?

Donald Trump sceglie Shanksville invece di New York City

Donald Trump inoltre oggi non prenderà parte alla cerimonia di New York, ma sarà presente a quella di Shanksville in Pennsylvania, che merita un tweet a parte: «Sto lasciando Washington D.C per presenziare al Flight 93 National Memorial Service a Shanksville, in Pennsylvania, con Melania». Shanksville è il luogo dove si schianto il terzo aereo dirottato dai terroristi, dove persero la vita tutti i 40 passeggeri che avevano contrastato il kamikaze. Per fortuna c’è quell’hashtag #neverforget a scaldare un po’ le sue parole.

Hashtag che aveva già usato nel primo messaggio del giorno, accompagnandolo a #september11th, dove non aveva scritto nulla ma solo ricondiviso un tweet di Dan Scavino Jr. che invece di parole ne ha spese: «Il presidente Donald J.Trump firma una proclamazione alla sua scrivania nell’ufficio ovale, designando il “Giorno dei patrioti 2018” per onorare la memoria delle quasi 3000 vite perdute l’11 settembre 2001, e per ogni eroe che ha dato la sua vita da quel giorno per proteggere la nostra sicurezza e libertà». Un tweet misurato, perfettamente in linea con il ruolo che Scavino ricopre di direttore dei social media della Casa Bianca e assistente personale del Presidente. Magari avrebbe potuto consigliare The Donald meglio in questa occasione. Non resta che sperare nel suo discorso durante la cerimonia.

Come usare twitter nel modo giusto, a lezione dagli ex presidenti

Di ben altro calibro il tweet di ricordo espresso dall’ex presidente Barack Obama:« Ricorderemo sempre tutte le persone perse il 9/11, ringrazieremo sempre i primi che hanno risposto per mantenerci in salvo, e onoreremo tutti coloro che difendono la nostra nazione e i valori che ci legano l’un l’altro – scrive Obama – Non c’è nulla che la nostra resilienza non possa superare, e nessun atto di terrore che possa cambiare chi siamo». Sulla stessa linea anche Bill Clinton che scrive: «Oggi onoriamo tutti coloro che hanno perso la vita 17 anni fa a New York, in Virginia e in Pennsylvania, le persone a loro care, e le persone coraggiose che sono intervenute per prime rischiando la loro vita per salvare quelle degli altri. Il miglior tributo che possiamo pagare è di vivere le nostre vite in un modo che riscatti gli anni che loro non hanno potuto avere».

Donald Trump forse dovrebbe prendere qualche appunto prima di pronunciarsi di fronte alla nazione questo pomeriggio. Invece, esulta si sa per quale motivo in aeroporto, come si vede da una foto che immortala il suo arrivo e velocemente diventata virale e ricondivisa sotto il suo tweet.

 

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(credits immagine di copertina: immagine condivisa su Twitter da TDP)