Fincantieri, Toninelli e Di Maio
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Toninelli ridimensiona Di Maio: «È l’UE a valutare se si potrà ricostruire il ponte senza gara d’appalto»

Da Bari Luigi Di Maio aveva espresso sicurezza sulla volontà del governo di affidare la ricostruzione del Viadotto Polcevera all’azienda pubblica Fincantieri, ma questa mattina Danilo Toninelli ha gettato acqua sul fuoco delle sicurezze del vicepremier. Durante la sua audizione alla commissione Ambiente Territorio e Lavori pubblici  della Camera, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha spiegato che si sta proponendo un decreto per accelerare i tempi, ma che il tutto deve essere vagliato e valutato dall’Unione Europea.

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«Sono in corso degli incontri a Bruxelles per verificare se si possa derogare al Codice degli Appalti – ha spiegato Toninelli – perché si possa fare l’assegnazione immediata senza gara ad un soggetto pubblico come Fincantieri». Anche se dal Palazzo Europa i segnali che arrivano sembrano essere positivi, non c’è ancora la certezza che si possa procedere con l’affidamento dei lavori di ricostruzioni di quello che era il Ponte Morandi di Genova a Fincantieri.

I lavori a Fincantieri saranno valutati dall’Unione Europea

Una verifica di fattibilità di un decreto che permetterebbe, secondo la voce della maggioranza, di tagliare i tempi burocratici e provvedere alla nuova costruzione del Viadotto sulla A10 per mano e conto di un’azienda pubblica. In attesa di un parere positivo da Bruxelles, Danilo Toninelli ha poi parlato anche della polemica che ha circondato il Mit per la commissione di inchiesta che ha visto cadere più teste a causa delle inchieste della Procura sulle responsabilità del crollo del Ponte Morandi.

La commissione d’inchiesta del Mit «sta lavorando bene»

«Mi sarebbe piaciuto nominare tutti esterni, il problema è che non potevo e gli ingegneri all’interno del ministero sono pochi – ha spiegato Toninelli in audizione alla commissione Ambiente alla Camera- . L’ingegner Santoro ha ricevuto un avviso di informazione ma è all’interno della direzione vigilanza dall’aprile 2018 e non ha toccato una pratica relativa alla sicurezza del controllo dei concessionari. Io non devo rispondere alla stampa ma al mio ministero e all’interesse nazionale e lo ringrazio di essersi dimesso». Il Ministro ha poi sottolineato che la Commissione da lui nominata sta facendo un buon lavoro.

(foto di copertina: ANSA/ANGELO CARCONI)