Ragazzo Benin pestato a Mortara
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Pestano un ragazzo del Benin: «Non puoi permetterti quel monopattino»

Non chiamiamola più goliardia. Lo scorso sabato un ragazzo originario del Benin è stato pestato a sangue da tre uomini a Mortara, piccolo comune in provincia di Pavia. Il giovane è stato prima insultato e poi colpito a calci e pugni e il motivo dell’aggressione lascia allibiti: il costo del monopattino elettrico sul quale stava viaggiando. I tre uomini, identificati e denunciati dai Carabinieri, hanno tutti più di 50 anni. Il ragazzo è stato portato in Ospedale dove gli sono state curate ferite guaribili in 15 giorni.

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«Non puoi permetterti quel monopattino», hanno detto i tre uomini – tutti residenti a Mortara, nel Pavese – al 25enne che, nel pomeriggio di sabato scorso si è trovato a passare, malauguratamente, davanti al bar dove gli aggressori si trovavano seduti nei tavolini esterni alla struttura. Poi altri insulti prima di pestare a sangue il giovane a calci e pugni. Non contenti dell’aggressione fisica, i tre hanno anche preso il monopattino elettrico del ragazzo beninese e lo hanno scagliato ripetutamente a terra distruggendolo.

La vittima è un operaio 25enne originario del Benin

«Noi lavoriamo ogni giorno, tu come fai a permetterti una cosa del genere?», gridavano i tre uomini – tra cui un disoccupato – mentre colpivano il giovane steso a terra, prima poi di dileguarsi. La vittima ha sporto denuncia (poi ritirata), ma i Carabinieri di Mortara hanno portato avanti le indagini d’ufficio, identificando gli aggressori e denunciandoli per lesioni personali, danneggiamento e discriminazione razziale.

L’aggressione all’operaio del Benin è solo l’ultimo degli episodi di razzismo in Italia

Il 25enne originario del Benin lavora come operaio ed è residente a Mortara insieme alla moglie. Dopo il ricovero in ospedale, il giovane è stato dimesso con una prognosi di 15 giorni. Le ferite si rimargineranno, ma l’episodio razzista resta deplorevole. Se si arriva a pestare a sangue un ragazzo che – secondo una mentalità retrograda – non può permettersi di comprare un monopattino elettrico, allora il problema xenofobia in Italia è molto più preoccupante delle alzate di spalle degli esponenti politici.

(foto di copertina: archivio Ansa)

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