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Caos vaccini: ecco la confusione che si dovrebbe evitare | VIDEO

Prima il ritiro della proroga dell’autocertificazione sull’obbligo vaccinale, ora un nuovo dietrofront del governo M5S-Lega con la nuova possibilità di presentare una propria dichiarazione per permettere l’ingresso del proprio bambino all’asilo e a scuola. Se in Parlamento regna il caos sulla questione vaccini, con una linea dei 5 stelle e del Carroccio che non sa se propendere dalla parte free-vax o dall’altra, anche nelle Asl potrebbero verificarsi situazioni a dir poco confusionarie.

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Questo video, girato con una telecamera nascosta lo scorso anno in un consultorio romano – all’indomani dell’approvazione della legge Lorenzin sull’obbligo vaccinale -, dimostra le informazioni fuorvianti date da una dipendente Asl a una mamma piena di domande.

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Caos vaccini, ecco cosa succedeva un anno fa in un consultorio romano

«I vaccini fanno male come fa male il pesce, quando lo mangiamo con tutto quello che c’è dentro. C’è il mercurio, l’arsenico, il piombo», spiega, rischiando così di instillare paradossalmente più dubbi nel genitore.

Ma l’aspetto che più dovrebbe far riflettere è il modo con cui la dipendente della Asl cerca di liquidare la questione, una volta preso atto delle resistenze della mamma: «Lei prenda l’appuntamento per fare la vaccinazione – le consiglia -, con quello può andare a scuola». «E se poi non è il caso di farglielo a giugno?» – chiede la mamma. «Basta che lo disdice – spiegano dal centro -, tanto poi glielo danno tra un anno».

Caos vaccini, i nuovi provvedimenti della maggioranza alimentano la confusione

L’estensione dell’autocertificazione per un altro anno – che potrebbe essere approvata nei prossimi giorni, al momento della votazione alla Camera del decreto Milleproroghe – potrebbe alimentare ambiguità come questa. Senza contare che, molto spesso, ai dubbi dei genitori che desiderano informarsi sulle prassi mediche da seguire, non si possono fornire delle risposte così approssimative. Questo, lo ripetiamo, succedeva poco meno di un anno fa. Ma non è da escludere che scene del genere possano riproporsi anche nei prossimi mesi, alla luce delle decisioni prese dai politici di maggioranza.