Bagnai
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Salvini ha deciso: di economia parlerà soltanto Bagnai, «l’antieuro pacato»

C’è solo un capitano e c’è solo un economista. Potremmo sintetizzarla così: Matteo Salvini ha deciso che, d’ora in poi, di economia nella Lega parlerà soltanto Alberto Bagnai che, in maniera decisamente sorprendente, il Corriere della Sera – che ha battuto la notizia – ha definito «antieuro pacato».

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Bagnai, che ruolo riveste al Senato

Alberto Bagnai, originario di Firenze, presiede la Commissione Finanze al Senato. Sarà lui a rappresentare le posizioni della Lega in temi di economia e in questioni finanziarie, non soltanto davanti ai giornalisti, ma anche in sedi specifiche e tecniche. Avviso ai naviganti, che però può dare qualche indicazione sulla linea che il Carroccio – alle prese con la sentenza del sequestro dei 49 milioni di euro – manterrà in questo settore.

Bagnai è conosciuto in tutta Europa. Soprattutto per essere uno dei più convinti anti-euro che rivestono qualche incarico politico e istituzionale negli Stati membri. Insomma, la sua fama lo precede. Matteo Salvini, a quanto pare, non sembra eccessivamente preoccupato dalle sue teorie, preferendogli altre doti, come la capacità di mediazione all’interno delle relazioni, il suo modo di esprimersi sereno, senza mai perdere la testa.

Bagnai, l’antieuro della Lega che farà da contraltare a Tria

In realtà, nel corso di più di una ospitata televisiva, Bagnai ha risposto a tono ai suoi interlocutori, mostrando la sua capacità – quando necessario – anche di alzare la voce. Dunque, la definizione di ‘pacato’ non sembra senz’altro quella migliore. A sua difesa, c’è da dire che – prima di avventurarsi nell’attuale legislatura – non aveva mai amato gli slogan da perenne campagna elettorale di Matteo Salvini.

Sarà Bagnai, dunque, il contraltare del ministro dell’Economia Giovanni Tria, che predica prudenza e rispetto dei limiti imposti in tema di bilancio dall’Unione Europea? Vista così, sembrerebbe proprio di sì. Matteo Salvini ha affidato le chiavi della politica economica della Lega a un antieuro.

ANSA / ETTORE FERRARI