Gp di Monza
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«Gran Premio degli scrocconi», il Fatto Quotidiano si scaglia contro il gp di Monza

Il Gp di Monza è finito sotto la lente d’ingrandimento del Fatto Quotidiano. Il giornale di Marco Travaglio ha duramente attaccato l’Aci, l’ente pubblico che ha curato anche gli eventi secondari al Gran Premio.

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Una serie di inviti sono arrivati a politici e uomini delle istituzioni della Lega e del Movimento 5 Stelle per soggiornare in costosi hotel, partecipare a cene di gala ed eventi importanti. Se i grillini hanno rifiutato, alcuni leghisti hanno colto al volo l’opportunità. Costo stimato dell’operazione, più di 130mila euro.

Scrive Daniele Martini:

Il governo bicefalo si sdoppia anche sul Gran Premio di Monza di Formula 1 che si corre oggi. Da una parte il drappello leghista, Matteo Salvini in testa che ieri ha voluto assistere alle prove. E poi gli altri che hanno accettato di buon grado l’invito dell’Aci, ente pubblico, per partecipare all’evento senza pagare il biglietto dopo essersi fatti coccolare per un paio di giorni con cene, pranzi e alberghi di lusso. Dall’altra i 5 Stelle che hanno preferito dire “no, grazie”. Per importanza in cima all’elenco dei leghisti c’è il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti, che avendo la delega per lo Sport era titolato ad esserci. E poi una ministra, Erika Stefani, responsabile per gli Affari regionali, e un sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon. I 5 Stelle, invece, hanno giocato d’anticipo: quando più di una settimana fa si è messa in moto la giostra degli inviti, i capigruppo di Camera e Senato, Francesco D’Uva e Stefano Patuanelli, hanno caldamente consigliato tutti i parlamentari, ministri e sottosegretari vari appartenenti al Movimento di pagarsi biglietto e trasferta di tasca propria.

(Foto credits: Ansa)