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Salvini premier entro il 2019, la Lega è sempre più tentata a fare cadere il governo

Le recenti indagini che hanno interessato il ministro degli Interni Matteo Salvini per il caso Diciotti e la Lega per quanto riguarda i 49 milioni di euro di finanziamenti pubblici spariti dalle casse del partito hanno causato più di uno scossono all’interno del governo giallo-verde.

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Matteo Salvini tentato dalle elezioni

A breve Salvini potrebbe essere nuovamente indagato per un trasferimento di 3 milioni di euro dal Lussemburgo alla Sparkasse di Bolzano. Il 5 settembre capiremo se la Lega continuerà a vivere o dovrà ricostituirsi ma, soprattutto, quella data fornirà un primo banco di prova per la tenuta di governo.

In pochi dentro gli ambienti leghisti crede che il governo Conte possa sopravvivere a due leggi di bilancio. “Volenti o nolenti si andrà a votare nel 2019“, riferisce una fonte.

Matteo Salvini, indagini ed elezioni

Le mosse estive di Salvini – scrive La Stampa – compreso l’affare nave Diciotti vengono lette dentro e fuori il partito “in modalità campagna elettorale”, più che da uomo di governo che si prepara a una lunga permanenza al Viminale. Un voto “prima o subito dopo le Europee del maggio 2019”, è l’idea: consentirebbe a Salvini di correre come leader indiscusso del centrodestra, mangiando altri voti a FI e anche al M5S. Voti più che personale politico“.

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti ha rivolto parole non banali prima verso Forza Italia: “Se portiamo via elettori a Forza Italia, o altri partiti, non è colpa nostra, ma loro. Non abbiamo tempo per fare nessuna Opa su Forza Italia”. Dopo il volto rassicurante della Lega si è rivolto al M5S, confermando come non ci sia nessuna intenzione a fare cadere il governo: “La vicenda dei conti non avrà ripercussioni sul governo. Se avessimo voluto staccare la spina il giorno dell’avviso di garanzia a Salvini, avremmo avuto un buon motivo, ma non lo abbiamo fatto“.

(Foto credits: Ansa)