Con le elezioni europee alle porte, il M5S si riscopre movimentista

di Redazione | 01/09/2018

M5S

Le elezioni europee di maggio 2019 saranno un serio banco di prova per l’alleanza giallo-verde. Si capiranno gli equilibri che stanno tenendo in vita il governo Conte.

Uno dei rischi paventati negli ambienti pentastellati è che la Lega di Salvini possa seriamente minare la maggioranza ottenuta dal Movimento il 4 marzo scorso. Per questo motivo non è un caso che a (ri)scendere in campo siano stati due pezzi da 90 del M5S: Beppe Grillo e Alessandro Di Battista.

L’esigenza è di tornare a essere una forza movimentista che badi meno agli equilibri di governo e più alla sostanza.

L’ex deputato Di Battista interverrà domenica 2 settembre alla festa del Fatto Quotidiano alla Versiliana. Lo scenario per lui, è un ruolo di capofila alle prossime europee, ipotesi che starebbe solleticando l’appetito di Dibba. Tuttavia, il rischio che il governo cada prima del prossimo maggio è reale e, nel caso, per Di Battista si potrebbero riaprire le porte del parlamento.

Ciao a tutti. Il 2 settembre interverrò insieme a Luigi Di Maio alla Festa del Il Fatto Quotidiano. Buona giornata! #familyontheroad #lorizzontelontano“, ha scritto l’ex deputato in un post su Facebook.

Da canto suo, Beppe Grillo ha invece incontrato uno degli esponenti massimi della sinistra mondiale, il presidente dell’Uruguay Josè Pepe Mujica, in una barberia di Milano. Il gesto va in netta controtendenza con la diplomazia politica di Luigi Di Maio, impegnato in un perenne bracco di ferro con il suo alleato leghista su chi promette e reallizza di più.

Grillo ha descritto l’incontro con Mujica sul suo blog personale:

Questa mattina a Milano ho incontrato Josè Pepe Mujica, ex Presidente dell’Uruguay dal 2010 al 2015. Guerrigliero “tupamaro” e prigioniero politico ai tempi della dittatura; durante il suo mandato ha guidato il proprio paese scegliendo di vivere in una casetta di campagna e donare il 90% del suo stipendio ai più poveri; per questo fu soprannominato “Il Presidente più povero del mondo”. Un esempio straordinario di cosa voglia dire fare politica al servizio degli altri. Da tempo le nostre strade si incrociavano ed oggi siamo riusciti a conoscerci

(Foto credits: Ansa)