Salvini medaglie
|

Matteo Salvini: «Altri due capi di imputazione? Sono medaglie»

«Mi accusano di altri due reati? Per me sono medaglie». Così Matteo Salvini ha commentato la notizia dell’appesantimento dei capi di imputazione alla base dell’inchiesta contro di lui portata avanti dalla Procura di Agrigento. Il pm Luigi Patronato girerà domani il suo dossier a Palermo che poi trasferirà le carte al Tribunale dei Ministri di Roma. Ma il leader della Lega ha dimostrato di non temere nulla durante la firma del nuovo protocollo legalità per la Pedemontana Veneta con il presidente della Regione Veneto Luca Zaia.

LEGGI ANCHE > Migranti bloccati sulla Diciotti, a Salvini contestati altri due reati

«Siamo al lavoro da nemmeno tre mesi – ha dichiarato Matteo Salvini -, mi sembrano trent’anni visto il lavoro fatto e il numero di inchieste aperte: oggi ho scoperto che ho altri due capi di imputazione. Per me, però, sono medaglie». Con sguardo fiero e spalle larghe, il Ministro dell’Interno ha commentato così le notizie che arrivano dalla notizia e sembra non preoccuparsi del fascicolo a suo carico – sempre più ampio – che il pm di Agrigento Patronato invierà domani alla Procura di Palermo. Poi sarà compito del Tribunale dei Ministri analizzare il tutto.

Salvini medaglie, salgono a 5 i capi di imputazione

«Omissione d’atti di ufficio» e «sequestro di persona a scopo di coazione» sono gli ultimi due reati contestai dal pm Patronato a Matteo Salvini per la gestione della nave Diciotti della Guardia Costiera e dei migranti a bordo. Capi di imputazione che si aggiungono a quelli di sequestro di persona, arresto illegale e abuso di ufficio.

Salvini medaglie, immancabile l’attacco all’Europa e agli altri Stati Membri

Durante la conferenza stampa dopo la firma del protocollo legalità per la Pedemontana Veneta – trasmessa in diretta sulla propria pagina Facebook -, il leader della Lega ha poi sferrato un altro attacco all’UE: «Stiamo facendo un sacco di proposte all’Europa: per il momento stiamo raccogliendo una sequela infinita di no. Abbiamo quasi esaurito i bonus dei no a disposizione, poi faremo da soli. Non ci mancano le idee e la fantasia».

(foto di copertina: ANSA/ANDREA MEROLA)