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La polemica dei celiaci per il taglio del contributo da parte del ministro Grillo

Per prima cosa, i fatti. Nella giornata di ieri, con una circolare dal ministero della Salute, Giulia Grillo ha rivisto i criteri per la redistribuzione del contributo celiaci. L’Italia, insieme a Malta, è una delle poche nazioni che prevede questo particolare sussidio per una categoria di persone che – al momento – comprende circa l’1% della popolazione (circa 600mila persone, secondo una stima del ministero).

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Contributo celiaci, ecco la nuova distribuzione decisa dal ministro Grillo

Secondo una prima stima, i tetti di spesa verrebbero ridotti in media del 19%, con un risparmio per lo Stato di 30 milioni di euro. Questo risultato è stato raggiunto attraverso un ricalcolo delle spese per le fasce d’età coperte dal contributo: se aumentano i tetti di spesa per i minori, scendono di contro quelli per gli adulti. Da circa 140 euro, si passa a 110 per gli uomini e 90 per le donne tra i 18 e i 59 anni. Il taglio, inoltre, è maggiore per gli anziani over 60: il bonus, infatti, vale praticamente la metà, passando dai 140 euro mensili agli 89 euro per i maschi e 75 euro per le donne. 

Non solo: entro due mesi, sarà aggiornato anche l’elenco degli alimenti che potranno essere acquistabili con il buono. All’interno di questi, rientrano pane, pasta, preparati, prodotti da forno e cereali per la colazione. Tutti gli altri – che stanno davvero proliferando in questi ultimi anni, triplicando il loro volume – non saranno compresi. Se questo aspetto può essere considerato positivo (ci sono diversi prodotti difficilmente consumabili per le persone affette da celiachia), senz’altro lo è meno il taglio generale ai contributi.

Contributo celiaci, i commenti sul web

Sui social network, infatti, le persone che da sempre devono lottare con questo problema non sembrano affatto contente della decisione del governo:

La speranza può arrivare dalle regioni, che potrebbero anche decidere di supplire a ciò che è stato tagliato dal bonus attraverso fondi propri. Tuttavia, il sistema, completamente nuovo rispetto al passato, ha bisogno di tempo per essere rodato. E per essere accettato, a quanto pare, da chi con la celiachia convive da sempre.

(Credit Image: © Liang Sen/Xinhua via ZUMA Wire)

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