Carmen Lasorella si candida alle regionali in Basilicata, ma non con il M5S

di Gianmichele Laino | 29/08/2018

Carmen Lasorella

La scelta di campo è stata fatta. Carmen Lasorella ha deciso di fare politica attiva e di candidarsi alle prossime elezioni regionali in Basilicata, in programma per l’autunno del 2018. La giornalista, storica conduttrice del TG2 ai tempi dell’epoca d’oro della testata, ha deciso di impegnarsi in politica e di attivarsi con un movimento tutto suo. In un primo momento, si era parlato di lei come possibile volto del Movimento 5 Stelle lucano. Ma questa ipotesi non è stata mandata in porto.

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Carmen Lasorella fonda Luci-Lucani insieme

Per questo Carmen Lasorella ha fondato Luci – Lucani insieme, presentato questa mattina a Potenza. L’obiettivo è molto chiaro: quello di andare avanti evitando le alleanze con i partiti – in modo particolare il Partito Democratico – che fino a questo momento sono stati protagonisti a livello locale. «Non possiamo fare alleanze con quelli che hanno portato questa regione nello stato di degrado in cui si trova – ha detto Lasorella -. Siamo vicini esclusivamente alla comunità lucana e puntiamo su competenze, passione e idee».

Insomma, un manifesto programmatico in piena regola, che punta a escludere la politica tradizionale con i classici toni dell’antipolitica in salsa grillina. Carmen Lasorella ha detto di essere stata perseguitata dalla stampa per una possibile candidatura con il Movimento 5 Stelle, che non si è concretizzata. I pentastellati, infatti, hanno scelto il potentino Antonio Mattia, 47 anni, alla sua prima esperienza di questo livello.

La scelta civica di Carmen Lasorella per la Basilicata

Nel simbolo, su sfondo azzurro, sono rappresentate le fibre ottiche, simbolo della tecnologia necessaria alla crescita della regione. Carmen Lasorella ha detto che girerà la Basilicata palmo a palmo nei prossimi giorni, completando le liste ed evitando accuratamente accordi con il vecchio sistema politico: «La scelta civica è l’unica possibile in questo momento e non è una decisione elitaria».

FOTO: ANSA/ TONY VECE