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In Australia arriva il primo barcone dopo 4 anni: migranti arrestati

Un esempio di linea dura contro l’immigrazione. È quello che arriva dall’Australia, dove per la prima volta da ben 4 anni un barcone carico di migranti proveniente dal Vietnam è riuscito a raggiungere le coste. E i migranti a bordo dell’imbarcazione sono stati arrestati. Il Paese aveva finora praticamente azzerato gli arrivi, impiegando le navi della marina per respingere le barche e costringendo i richiedenti asilo a ripiegare in campi profughi in Papua Nuova Guinea e nell’isola di Nauru.

Australia, primo barcone dopo quattro anni: migranti arrestati dalla polizia

Quella che emerge oggi è una linea dura, portata avanti con una campagna battezzata ‘No way’, che è stata più volte citata come esempio virtuoso di gestione dei flussi migratori dalla Lega di Matteo Salvini. Il ministro degli Interni del governo australiano Peter Dutton ha fatto sapere che diverse persone sono arrivate nell’Australia nord-orientale su una barca da pesca. E ha attribuito l’episodio a una falla nella sorveglianza. I migranti, in tutto 15 persone, sono stati arrestati, mentre la polizia sta verificando se a bordo dell’imbarcazione ci fossero altre persone, riuscite a fuggire.

Il video ‘No way’ per scoraggiare il viaggio

L’Australia ha una legislazione tra le più rigide al mondo su immigrati e richiedenti asilo. Coloro che non ottengono lo status di rifugiati vengono respinti o deportati. Proprio nell’ambito di una campagna per il controllo dell’immigrazione, con l’obiettivo di scoraggiare l’arrivo di migranti, per spingerli a non intraprendere il viaggio verso le proprie coste, nel 2014 il governo australiano ha anche pubblicato un video. Il filmato ha una durata di poco più di un minuto. Sullo sfondo compare un mare in tempesta su cui galleggia a fatica una piccola imbarcazione. Il titolo è «No Way. You will not make Australia home», ovvero «Non c’è modo. Non farete mai dell’Australia la vostra casa». A parlare nel video, in primo piano, è il generale Campbell che guida le operazioni di sorveglianza delle frontiere. Il suo tono intende scoraggiare tentativo di recarsi in Australia irregolarmente. «Se viaggiate in mare verso l’Australia senza un visto – afferma – sappiate che non farete mai dell’Australia la vostra casa. Questo vale per tutti: famiglie, bambini, bambini non accompagnati, persone istruite e lavoratori specializzati. Non ci saranno eccezioni».

(Foto di copertina da archivio Ansa. Credit immagine: Matthew Burgess / Xinhua via ZUMA Wire)