Crollo Ponte Morandi, la Guardia di Finanza sta sequestrando materiale negli uffici di Autostrade

di Enzo Boldi | 22/08/2018

Gdf Autostrade, ponte Morandi

Gli uomini della Guardia di Finanza sono andati nelle sedi di Autostrade per l’Italia per sequestrare documenti e materiali utili all’inchiesta sul crollo del Ponte Morandi di Genova dello scorso 14 agosto. Gli uffici posti sotto l’attenzione degli uomini delle Fiamme Gialle – su mandato della Procura che sta indagando – si trovano nel capoluogo ligure, a Roma e a Firenze. Tra i documenti requisiti ci sono e-mail, documenti tecnici e altro materiale informatico.

L’esame della documentazione progettuale per gli interventi di manutenzione su Ponte Morandi evidenziano per “la pila n.10, sopravvissuta al crollo, uno stato di degrado dei materiali di grado piu’ elevato, 4 su una scala di cinque, rispetto a quello che era stato riscontrato nella pila n.9 crollata, che risultava di livello 3“. Si legge nella relazione che la Commissione ministeriale ispettiva ha inviato alla struttura commissariale.

ANAC CHIEDE CHIARIMENTI AD AUTOSTRADE

Intanto Anac ha chiesto chiarimenti ad Autostrade. Sollecita aggiornamenti sullo stato degli interventi sull’A10. Nella richiesta di Raffaele Cantone si fa riferimento all’ultima relazione pubblicata sul sito del Mit sulla “Attività sul settore autostradale in concessione” del 2016, da cui emerge una mancata attuazione di interventi sulla A10-A7-A12 pari a 72,89%. Il piano però include i lavori per la Gronda mai partiti.

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La Guardia di Finanza ha prelevato dagli uffici di Autostrade per l’Italia carte amministrative e documentazioni contabili in riferimento ai controlli periodici e sui lavori eseguiti negli anni sul viadotto, sulle sue condizioni e sulle manutenzioni ordinarie e straordinarie. La Procura di Genova ha posto l’attenzione sulla verifica delle documentazioni su lavori realizzati o progettati ed i conseguenti appalti che ne sono derivati. Tra il materiale finito sotto sequestro dagli uomini delle Fiamme Gialle ci sono contratti, capitolati speciali, stati di avanzamento, documentazione di cantiere e piani di sicurezza e collaudi.

Gdf Autostrade, sequestrati capitolati e documenti sugli appalti

Mentre si procede dal punto di vista giuridico e delle indagini, il destino di quel che resta del Ponte Morandi sembra esser sempre più segnato e l’iter per il suo abbattimento potrebbe ricevere un’accelerazione. Dopo gli scricchiolii dei giorni scorsi provenienti dal moncone Est del viadotto, quest’oggi il prefetto di Genova Fiamma Spena ha allertato sullo stato di salute della struttura: «Abbiamo ricevuto una relazione dal presidente della commissione ministeriale che segnala sul pilone 10 un evidente stato di corrosione di grado elevato». In attesa di ulteriori pareri dei tecnici, non sono stati presi ulteriori provvedimenti, dato che la zona rossa ed evacuata – già indicata dopo il crollo del 14 agosto – comprende la sezione al di sotto del decimo pilone.

Gdf Autostrade, la procura indaga mentre il ponte continua a far paura

Una rapida soluzione la chiede anche il Governatore della Regione Liguria Giovanni Toti che, ospite al Meeting di Rimini, ha spiegato di aver «mandato un sollecito che potrebbe trasformarsi in un ingiunzione ad adempire a società Autostrade per procedere intanto alla messa in sicurezza definitiva e all’abbattimento del pilone 10 verso est».

Gdf Autostrade, nel frattempo Atlantia avvia valutazioni degli effetti in Borsa

Nel frattempo Atlantia, controllante di Autostrade per l’Italia, ha comunicato di aver avviato le procedure per la verifica degli effetti – economici e finanziari – delle parole pronunciate nei giorni scorsi dagli esponenti del Governo che hanno provocato gravi oscillazioni nel titolo a Piazza Affari. «Abbiamo avviato la valutazione degli effetti delle continue esternazioni e della diffusione di notizie sulla società – si legge nel comunicato di Atlantia dopo il cda di oggi – avendo riguardo al suo status di società quotata, con l’obiettivo di tutelare al meglio il mercato e i risparmiatori». Il tutto assicurando, però che «le società del Gruppo continueranno a profondere il massimo impegno ed a collaborare fattivamente con le istituzioni per il superamento dell’emergenza».

 

(foto di copertina: ANSA/LUCA ZENNARO)