Suoceri di Trump
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Moglie e buoi dei paesi tuoi (con suoceri annessi): i genitori di Melania Trump diventano americani grazie a una normativa che Donald voleva abolire

Forse ora abbiamo capito tutto. Abbiamo compreso il motivo per cui Donald Trump fosse così contrario alla legge sul ricongiungimento familiare. Ma ormai il tempo è scaduto e il Presidente degli Stati Uniti non può farci più nulla: i suoi suoceri sono diventati americani e lo hanno fatto anche grazie al programma da lui fortemente criticato. Difesa dei confini, facciamo tornare grande l’America. E se fosse stata una campagna per evitare di ritrovarsi in giro per la Casa Bianca, in pantofole e vestaglia di flanella, i genitori di Melania?

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Mettiamo da parte l’ironia e la trama di un probabile sequel della saga cinematografica di «Ti presento i miei», ma la notizia dell’ottenuta cittadinanza americana da parte dei genitori di Melania Trump non può che far riflettere sul gioco di opportunità che si ha quando si è al comando di una Nazione. Mesi di campagna elettorale in difesa dei confini, anni di politica governativa anti-ricongiungimento familiare per poi cadere nel più banale opportunismo. Ed è proprio grazie a una legge fortemente criticata da Donald Trump che Viktor e Amalija Knavs hanno potuto prestare giuramento di cittadinanza ieri pomeriggio a New York.

Suoceri di Trump, quando il «predicare bene e razzolare mare» diventa il programma di Governo

Sono tutti americani con… la legge degli altri. I genitori di Melania Trump sono entrambi di origine slovena. Lui ex venditore di automobili, lei lavorava in un industria tessile. Entrambi 70enni e in pensione, si sono trasferiti negli States per stare vicino alla loro figlia e al proprio nipote Barron. E proprio grazie alla «sponsorizzazione» della figlia Melania, i suoceri del tycoon americano hanno potuto entrare a far parte del programma di ricongiungimento familiare tanto criticato dal buon Donald, con tanto di proclami – tipo mantra quotidiano – sul suo profilo Twitter.

Suoceri di Trump, fallisce il «piano Donald» e ora se li ritroverà a girare per la Casa Bianca

«La migrazione a catena deve finire ora! Alcune persone entrano e portano con sé tutta la loro famiglia, che può essere veramente malvagia. Non è accettabile!», tuonava su Twitter il numero uno della Casa Bianca. Ora, la green card la hanno anche i suoi suoceri e la sua battaglia contro il ricongiungimento familiare può dichiararsi persa. Anche se ora – come se ce ne fosse un ulteriore bisogno – ad esser andata persa è stata la sua faccia.

 

(foto di copertina: Brian Cahn via ZUMA Wire)