Pordenone, operaio muore folgorato nel primo giorno di lavoro

di Donato De Sena | 08/08/2018

operaio morto

Donato Maggi, un operaio di 37 anni, è morto folgorato nel suo primo giorno di lavoro. È accaduto ieri mattina a Fanna, piccolo comune in provincia di Pordenone. L’uomo, originario di Taranto ma residente a Ragogna, Udine, era alle dipendenze dellla Friul Montaggi, una ditta con sede a Porpetto, sempre nell’Udinese, che si occupa di montaggi di attrezzature meccaniche. Stava eseguendo lavori di manutenzione in una cabina elettrica di un cementificio. È stato trovato senza vita da un collega poco dopo le 8. A raccontarlo sono diversi giornali locali friulani.

Fanna (Pordenone), operaio di 37 anni morto folgorato nel primo giorno di lavoro

Maggi era arrivato a Fanna insieme al titolare della ditta e a un collaboratore. Stando a quanto si è appreso l’operaio stava eseguendo delle operazioni preliminari prima di procedere con lo spostamento di un macchinario da sostituire. E sarebbe rimasto folgorato entrando in contatto con una parte esposta in tensione. Uno dei suoi colleghi – come riportato dal Messaggero Veneto – ha raccontato: «Non sappiamo cosa dire. Lo avevamo conosciuto qualche istante prima. Nemmeno il tempo di sapere nulla di lui: solo il nome di battesimo. Poi siamo entrati nella cabina per iniziare dei rilievi». E ancora: «Quando sono rientrato dopo una breve assenza per prendere della strumentazione, il ragazzo era riverso su un’apparecchiatura e privo di sensi. Abbiamo provato a rianimarlo, ma non c’è stato niente da fare». Sul posto, oltre al personale del 118, sono intervenuti i Carabinieri di Spilimbergo e gli ispettori dell’Azienda sanitaria. Per fare definitiva luce sulle cause della tragedia verrà effettuata un’autopsia. Maggi era emigrato da qualche anno in Friuli Venezia-Giulia, dove 4 mesi fa si era sposato con una ragazza della zona. Era stato appena assunto con un contratto interinale. La Friul Montaggi ha infatti una novantina di addetti ma anche collaboratori saltuari.

(Foto di copertina da archivio Ansa: il casco antinfortunistico sul tavolo il 14 dicembre 2010 a Torino durante l’udienza del processo per il rogo all’acciaieria Thyssenkrupp in cui morirono sette operai, nel 2007. Credit immagine: ANSA / DI MARCO)

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