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La prima nomina con il metodo Beppe Grillo: è cominciata l’era dei sorteggi

Il governo giallo-verde M5S-Lega ha inaugurato l’era dei sorteggi, che i pentastellati ritengono essere uno strumento efficace nella selezione della classe dirigente. Poche settimane fa, a giugno, Beppe Grillo ha proposto l’elezione di senatori in base a un’estrazione tra tutti i cittadini. A luglio, poi, parlamentari del Movimento 5 Stelle hanno presentato un disegno di legge di riforma del Sistema sanitario nazionale, che propone il sorteggio dei commissari che dovranno individuare una rosa di candidati a direttore generale.

 

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La prima nomina con il metodo indicato da Beppe Grillo: è cominciata l’era dei sorteggi

Ieri Luigi Di Maio, vicepremier e super ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, ha comunicato che la scelta dei commissari straordinari delle imprese dei servizi pubblici essenziali, o dei commissari che gestiscono almeno uno stabilimento industriale di interesse nazionale, d’ora in poi sarà effettuata attraverso un «sorteggio tra un elenco qualificato di persone selezione da una commissione di esperti». «Il ministro – ha spiegato il capo politico del M5S – non avrà più discrezionalità». Ne parla oggi il Corriere della Sera in un articolo a firma di Antonella Baccaro. Il nuovo metodo è stato sperimentato ieri per la prima volta dalla emanazione della direttiva ministeriale del 19 luglio, alla società Condotte. Lo stesso criterio di sorteggio – spiega ancora il Corriere – debutterà a settembre anche per i commissari esterni nelle gare bandite dalle stazioni appaltanti, secondo il Codice dei lavori pubblici.

(Foto di copertina da archivio Ansa. Credit immagine: ANSA / ALESSANDRO DI MEO)