Joe Arpaio: «Se Trump mi chiedesse del sesso orale, dovrei dire di si»

di Gaia Mellone | 06/08/2018

Joe Arpaio e Sacha Baron Cohen

Golden shower, sesso orale e armi: non è una barzelletta ma un video su YouTube. E i protagonisti non sono due ragazzini annoiati, ma l’attore satirico Sacha Baron Cohen e Joe Arpaio, lo sceriffo dell’Arizona con l’endorsement di Donald Trump in persona.

Joe Arpaio, «Donald Trump e la golden shower? non mi sorprenderebbe»

Cohen, che nel video interpreta uno youtuber finlandese, incalza Arpaio sul suo rapporto con Donald Trump. «È una bravissima persona, abbiamo lavorato molto bene insieme fin dal primo giorno della campagna presidenziale» dice l’ex capo della polizia, ma al comico non basta. «È molto ricco vero?» gli chiede in maniera tendenziosa, «si ma non si comporta come se lo fosse». L’assist del comico però vuole arrivare ad un altro punto: «Secondo lei, Trump ha mai fatto una “doccia dorata“?». Il gioco di parole sta proprio lì: per “golden shower” si intende infatti una pratica sessuale che prevede che si urini sul corpo del partner, ma letteralmente potrebbe voler dire “una doccia realizzata in oro”. Arpaio però non batte ciglio e risponde :«Non mi sorprenderebbe affatto», e anzi si rende disponibile a fare in modo che Trump realizzi una golden shower per Cohen.

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Joe Arpaio e il sesso orale con Donald Trump

Il video prende una piega paradossale, e Cohen decide di continuare a giocare la carta della sessualità, diventando più esplicito. Dopo varie discussioni con Arpaio sull’hand j0b – lavori manuali ndr -, pone ad Arpaio una domanda diretta: «Se Donald Trump ti chiamasse dopo questa intervista e dicesse “sceriffo Joe, voglio offrirti un fantastico lavoro di sesso orale, diresti di si?». Senza nessuna titubanza, Arpaio risponde «Credo proprio che dovrei dire di si».

Joe Arpaio, e le armi contro i Donuts

Per spiegare la posizione Repubblicana di Arpaio sull’uso delle armi, Cohen usa l’escamotage di un pupazzetto a forma di ciambella, dal nome D’lish Donut,  deciso sostenitore della politica contro le armi. «Deliziosa ciambella, devi capire che devi seguire la costituzione, e la legge permette alle persone di tenere delle armi – spiega candidamente Arpaio – Se qualcuno ti minacciasse con una pistola, qualcun’altra potrebbe intervenire e salvarti, sparando al tuo nemico. E io ne sarei felice». Una vera e propria lezione di educazione civica per i più piccoli.

Joe Arpaio, lo sceriffo più tosto d’America che corre come senatore

Per capire il contesto del video, diventato velocemente virale, bisogna fare un passo indietro. Sacha Baron Cohen è un attore comico, sceneggiatore e produttore cinematografico britannico. che su YouTube impersona lo svedese OMGWhizzBoyOmg, alias di Ladislas Kekkonen, che nel suo show “Who is America?”, che vede delle scene di “unboxing” – aprire dei pacchi in diretta ndr – invita gli sceriffi più tosti d’America.

Stavolta, nel suo studio è capitato Joe Arpaio, 86 anni.  Non si tratta un personaggio qualunque: ora fa il politico Repubblicano, ma era salito alla ribalta durante la sua carica di sceriffo della contea di Maricopa dal 1993 al 2016.  Come capo della polizia in uno degli stati più anti-immigrazione e sede di moltissimi gruppi xenofobi, ha ampiamente rispecchiato i sentimenti violenti e razzisti. Sin dal suo esordio nel ’93, ha subito alzato il numero di incarceramenti, tanto da utilizzare tutte le celle a disposizione. Per risolvere il problema senza essere tacciato di spendere i soldi pubblici, invece di mettere i “criminali” o sospetti tali (molti infatti sono semplici irregolari ancora in attesa di essere processati) ha costruito un campo nel mezzo del deserto dell’Arizona. Un campo di tende, da lui spesso definito «il campo di concentramento», dove sono state commesse violenze e torture.  All’interno delle tende infatti venivano raggiunte temperature altissime, mentre ai “detenuti” venivano negate beni di necessità. Anche il cibo veniva razionato per rientrare in un’ottica del risparmio, e lui stesso aveva commentato che «è più costoso dar da mangiare ai cani». Uno dei detenuti, un ragazzo adolescente, ha perso più di 20 chili durante la sua detenzione. Per le sue decisioni era stato condannato all’ergastolo, ma è stato graziato da Donald Trump il 25 agosto 2017. Ora corre per un posto in senato per l’Arizona.

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(Immagine di copertina: screenshot del video di Sacha Baron Cohen)