I no-vax minacciano Burioni: «So dove vai al mare». E pubblicano su Facebook il numero del lido

di Redazione | 05/08/2018

minacce Burioni

Ricomincia il dibattito sui vaccini dopo la decisione, votata in Senato, di prorogare di un anno la scadenza per l’obbligo per i bambini che frequentano le scuole e torna a farsi sentire il movimento anti-vax. Talvolta, anche con toni aggressivi. Nel mirino finisce ancora Roberto Burioni, l’immunologo che si è sempre schierato per l’obbligo vaccinale e che ha espresso forti critiche al ministro della Salute Giulia Grillo per il rinvio.

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Minacce Burioni, il post su Facebook che prende di mira le sue vacanze

Una mamma no-vax, che ha già avuto modo di confrontarsi con l’immunologo del San Raffaele in passato, nel corso di una trasmissione televisiva del 2016, ha scritto un post di minacce su Facebook, augurandosi che il dottore possa affogare nel corso delle vacanze in un bagno di Rimini del quale la donna ha pubblicato anche il numero.

«Ho saputo che vai al mare al n… prego di non incontrarti e in cuor mio spero che affoghi! – si legge su Facebook – Per ogni lacrima versata, per ogni notte insonne, per ogni discriminazione, per ogni ora tolta ai nostri figli dietro questa guerra… il mio più sonoro vaff!….».

Minacce Burioni, la reazione

Immediata la risposta dell’immunologo, che al Resto del Carlino ha voluto rilasciare alcune dichiarazioni per spiegare l’accaduto: «Conosco la signora che ha firmato il post, perché ho avuto modo di incontrarla nel 2016 – ha affermato il medico -. Lei aveva sostenuto che i bambini non hanno bisogno di vaccini, perchè se li fanno giocando per terra».

Secondo Burioni, nonostante le tante minacce ricevute, mai si era arrivato a un attacco così diretto. «Sono in vacanza a Rimini con la mia famiglia – ha dichiarato Burioni -, quella signora ha dato anche il numero dello stabilimento balneare dove mi trovo. È un attacco circostaziato, visto che su Facebook si danno anche appuntamento. Comunque non si sono ancora visti, forse stanno per arrivare…».

Il medico del San Raffaele ha poi chiaramente condannato l’episodio: «Cerco di prenderla sul ridere – ha chiuso il suo intervento sul Resto del Carlino -, ma stigmatizzo questi atteggiamenti che non fanno altro che alimentare la paura e la violenza».