Manifesto antirazzista al Senato «contro la deriva xenofoba del Paese»

di Gaia Mellone | 03/08/2018

manifesto antirazzista

Presentato oggi al Senato “Inclusione per una società aperta“, manifesto antirazzista promosso da regioni e comuni per affrontare «il tema delle migrazioni e dell’accoglienza su scala nazionale a partire dalle esperienze e dalle politiche locali». Primo a firmare il testo è  Nicola Zingaretti  con l’obiettivo di opporsi «fattivamente alla deriva sovranista e xenofoba che sta investendo il nostro Paese».

Manifesto Antirazzista, chi ha aderito

Il primo firmatario è il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, ma hanno già aderito i sindaci Federico Pizzarotti (Parma), Luigi De Magistris (Napoli) e Beppe Sala (Milano). L’iniziativa è stata pensata e diffusa da capigruppo regionali del Lazio Alessandro Capriccioli (+Europa), Marta Bonafoni (Lista Zingaretti), Paolo Ciani (Centro Solidale), Mauro Buschini (Pd) e Daniele Ognibene (Leu). Vuole rivolgersi a tutti gli amministratori locali d’Italia che che «abbiano a cuore la tematica dell’immigrazione e dell’integrazione» allo scopo di «rifiutare, con azioni concrete, la narrazione distorta che parla di invasione, sostituzione etnica e difesa dei confini».

LEGGI ANCHE > «Le violenze razziste sono un’invenzione della sinistra», Matteo Salvini dixit

Manifesto Antirazzista, il contenuto e la questione migranti

Si legge nel testo che chi aderisce si impegna a rifiutare «la retorica dell’invasione messa in campo demagogicamente al solo scopo di ottenere consenso elettorale, dagli imprenditori della paura e dell’odio sociale, il discorso pubblico di denigrazione e disprezzo del prossimo». Meccanismi di incitamento all’odio che «nutrono una narrazione della disuguaglianza, giustificano e fanno aumentare episodi di intolleranza ed esplicito razzismo».

Alcune righe sono spese anche sulla questione del soccorso in mare dei migranti e del ruolo delle Ong. La questione migratoria è infatti definita come una «priorità». Prestare soccorso a chi fugge dalla guerra, dalle persecuzioni e dalla povertà ricercando un porto sicuro una vita migliore è «un dovere irrinunciabile».

LEGGI ANCHE > Open Arms, Fratoianni denuncia: «Non ci fanno soccorrere i migranti sulla Sarost5»

I firmatari inoltre si impegnano anche sul fronte della sicurezza pubblica sottolineando come la sicurezza nei quartieri del nostro paese non debba essere affrontata «soffiando sul fuoco della paura, che va compresa e affrontata, né paventando ‘guerre fra poveri’» bensì promuovendo lotta alle disuguaglianze e costruendo «la giustizia sociale attraverso adeguate politiche di welfare».

Manifesto Antirazzista, come agire

Il prossimo autunno ci sarà il primo incontro per discutere azioni concrete per sostenere i processi di inclusione promossi dalle diverse regioni aderenti sotto lo stendardo dei valori di solidarietà ed accoglienza. Il confronto delle diverse idee e progetti vuole «dare vita a una
rete permanente che affronti il tema delle migrazioni e dell’accoglienza su scala nazionale a partire dalle esperienze e dalle politiche locali, con l’obiettivo di opporci fattivamente alla deriva sovranista e xenofoba che sta investendo il nostro Paese».