Mura fa muro: cacciato dal M5S, entra nel gruppo Misto e moltiplica il proprio stipendio

di Enzo Boldi | 01/08/2018

Andrea Mura

Con il vento in poppa. Il parlamentare-velista Andrea Mura, al centro dei dibattiti interni – e non solo – al Movimento 5 Stelle, con la conseguente cacciata da parte di Luigi Di Maio a causa delle sue continue assenze alla Camera dei Deputati, non se la passerà proprio male. Il suo addio – forzato – al M5S, infatti, ha avuto come primo e devastante impatto sul suo portafogli. Niente più assegno mensile da versare alla Casaleggio Associati, niente più fondi da girare ogni 30 giorni al microcredito. Ecco che dal mese di agosto il suo stipendio arriverà a toccare i 20mila euro al mese.

LEGGI ANCHE > Il M5S ha cacciato il parlamentare assenteista Andrea Mura

Andrea Mura ha deciso di non abbandonare la sua avventura parlamentare, spostandosi dal Movimento 5 Stelle al gruppo Misto. Con questa virata – come racconta il quotidiano Nuova Sardegna -, il parlamentare-velista vedrà arricchire le proprie casse: stop al versamento mensile dei 3mila euro da girare alla Casaleggio Associati per il mantenimento e lo sviluppo della piattaforma Rousseau, basta all’assegno di 1500 euro per il microcredito. Il tutto dalla parte fissa dello stipendio di un parlamentare, pari a 11mila euro lordi. Quindi, al netto dei rimborsi – privilegio anche dei deputati M5S – il suo emolumento mensile sfiorerà i 20mila euro.

Andrea Mura più ricco, il parlamentare-velista entra nel gruppo Misto

«Io la politica la faccio in barca», aveva detto Andrea Mura rispondendo alle accuse interne ed esterne arrivate dai suoi colleghi parlamentari che lo avevano «colpevolizzato» di troppe poche presenze a Montecitorio. Su 220 votazioni, dall’inizio di questa legislatura, il velista cagliaritano aveva partecipato solamente a 8, provocando l’ira di molti.

Andrea Mura più ricco, ma non voleva fare il parlamentare

«L’ho detto fin dall’inizio al Movimento  Stelle – ha dichiarato Andrea Mura alla Nuova Sardegna -, non volevo fare il parlamentare ma il testimonial per salvare gli oceani della plastica». Una scena che ricorda la gag di Ajeje Brazorf, personaggio interpretato da Aldo – dello storico trio completato da Giovanni e Giacomo – quando, beccato sul tram senza biglietto, rispondeva al controllore: «Ma io neanche ci volevo salire sul tram. Mi hanno tirato su».

 

(foto di copertina: ANSA/UFFICIO STAMPA)