L’ospedale di Reggio Calabria dove, al posto del gesso, si usa il cartone

di Redazione | 31/07/2018

ospedale reggio calabria

Medicati con una scatola di pelati, o l’ultimo carico di rotoli di carta igienica. Sembra terzo mondo ma è quello che avviene all’ospedale di Reggio Calabria dove, in mancanza del tradizionale gesso o altri dispositivi medici si fasciano fratture e lesioni con il cartone.

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La denuncia parte dal quotidiano La Repubblica che stamane sul giornale traccia un quadro drammatico della situazione. L’ospedale, nato per rispondere alle esigenze di una città di poco più di 200mila persone, adesso cura un bacino che sfiora i 750mila abitanti. Con il personale e il materiale garantito però per meno della metà della domanda reale.
Così capita – e sono almeno quattro i casi documentati con tanto di foto dalla testata – che dopo la visita fratture e lussazioni vengano trattati con garze, bende e cartoni per immobilizzare l’arto. Almeno fino all’indomani mattina, quando in Ortopedia arrivano pazienti per un presidio medico o un gesso che sistemi la cosa.

OSPEDALE REGGIO CALABRIA: INTERVIENE IL MINISTRO GRILLO

«Come un ospedale da campo in tempo di guerra. Il risparmio elevato a sistema, l’arte di arrangiarsi a pratica terapeutica», ha commentato il segretario Nazionale Anaao Assomed, Carlo Palermo. L’Anaao ha chiesto al ministro l’invio di ispettori nella struttura. Il ministro della Salute Giulia Grillo ha replicato: «Quello che è accaduto al pronto soccorso del Grande ospedale metropolitano di Reggio Calabria, presso gli Ospedali Riuniti, dove dei pazienti con fratture sarebbero stati curati con fasciature di fortuna e cartoni, è di una gravità estrema». «Nessuno – sottolinea in una nota – intende sottovalutare le oggettive difficoltà in cui gli operatori svolgono la loro attività, ma quanto accaduto, se confermato, è frutto di evidenti ed ingiustificabili carenze organizzative. I carabinieri del Nas, che ringrazio per il prezioso lavoro sono già stati sul posto e i miei Uffici hanno formalmente preso contatti con il Commissario Scura e con il Direttore generale, a cui chiederemo di riferire, con urgenza e puntualmente, sui gravi fatti denunciati dalla stampa. Come ministro della Salute, assicuro tutto il mio impegno ad andare fino in fondo alla questione, sia per far emergere le relative responsabilità, sia per evitare che fatti come questo si ripetano in futuro».

(Foto Ansa/fermo immagine da Guardia di Finanza)