Storia di Anna, attaccata dai sovranisti sul suo aspetto fisico per un tweet ironico su Foa

di Gianmichele Laino | 30/07/2018

Anna Giudici

La storia di Anna Giudici fa riflettere perché sarebbe potuta capitare a ognuno di noi. Una persona assolutamente normale, con la propria vita, che non riveste incarichi pubblici, esprime la sua idea (ironica) sulle nomine in Rai dalla Svizzera, ha la «sfortuna» di essere retwittata da Matteo Renzi e viene presa d’assalto da una catena di haters sovranisti.

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Anna Giudici, il tweet ironico su Marcello Foa

Anna Giudici ha scritto questo tweet, riferendosi all’attività di Marcello Foa al Corriere del Ticino, giornale molto popolare nella Svizzera italiana, dove la stessa Anna è nata e ha vissuto. «Un ringraziamento speciale alla Rai che ci libera dalla presenza di Marcello Foa: un grazie dalla Svizzera italiana! Ve lo cediamo volentieri e in cambio ci prendiamo gli Angela, padre e figlio, che non troveranno spazio nella TV delle fake news e delle scie chimiche!».

Anna Giudici, tutte le offese all’utente di Twitter

La cosa peggiore è che Anna Giudici – attaccata da diversi account di simpatizzanti della Lega e del Movimento 5 Stelle, la maggior parte dei quali con la bandierina italiana accanto al proprio nickname – è stata colpita sull’aspetto fisico. Incredibile che queste cose, in pieno 2018, possano ancora rappresentare una causa di discriminazione via social.

«Sei andata in Svizzera per spostare la tua residenza e pagare meno tasse», «In Italia non avresti mai trovato lavoro», «Sei la solita del PD». Tutte affermazioni false, visto che Anna Giudici è nata e cresciuta in Svizzera e lì vota, oltre all’elenco interminabile di accuse sul suo aspetto fisico.

Fortunatamente, l’utente bersagliata dalle offese sembra aver accolto la popolarità improvvisa e non voluta con filosofia, rispondendo a tono ai tweet più crudi e alle illazioni più marchiane. Marcello Foa, lunga esperienza in Svizzera alla guida del Corriere del Ticino, è molto conosciuto da quelle parti. Non tutti, a quanto pare, ne hanno apprezzato l’attività informativa. Ma il prezzo che Anna Giudici ha pagato per aver espresso un suo pensiero in proposito sembra davvero troppo alto rispetto a un normale flusso delle cose.

FOTO: ANSA/GIORGIO ONORATI