Jorit
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Lo street artist napoletano Jorit, arrestato a Betlemme, è stato rilasciato

Jorit, lo street artist napoletano arrestato a Betlemme perché voleva completare un murale per Ahed Tamimi, è stato rilasciato questo pomeriggio dalle autorità israeliane. La misura cautelare era stata eseguita in Cisgiordania, dove si trovava in compagnia di un collega palestinese. Lo street artist, noto per le sue opere a Napoli e non solo (tra cui quella dedicata a Diego Armando Maradona e al capitano della squadra Marek Hamsik), può tornare a casa.

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Jorit, gli appelli dei familiari e degli intellettuali

In mattinata si erano moltiplicati gli appelli per la sua liberazione, compreso quello del padre che aveva dichiarato: «Arrestato come un criminale. Non posso credere, sto sognando o sto impazzendo. Voglio riabbracciare mio figlio, che ha un cuore d’oro. Aiutatemi vi prego!».

Un destino che suonava beffardo, quello di Jorit. L’artista partenopeo, infatti, è stato arrestato perché voleva completare un’opera dedicata a Ahed Tamimi, la diciassettenne palestinese anch’essa in carcere per otto mesi (per aver schiaffeggiato due soldati israeliani) e a sua volta rilasciata poco prima dell’arresto di Jorit. Una storia che, per qualche interminabile ora, ha corso su un binario opposto.

Jorit, il parallelo con Ahed Tamimi

Il mondo della politica e gli intellettuali partenopei e italiani avevano annunciato una lunga battaglia per la liberazione dello street artist. Al grido «Nessuno dovrebbe essere arrestato per aver espresso le proprie idee», avevano annunciato una lunga protesta. Oggi, però, accolta con sollievo, è arrivata la notizia della liberazione dell’artista. Jorit potrà rientrare presto a Napoli.

FOTO: ANSA

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