San Cipriano d’Aversa, il migrante denuncia: «Colpito in pieno volto da pistola ad aria compressa»

di Redazione | 27/07/2018

razzismo Abruzzo

Quella che sta diventando una triste abitudine, tirare colpi ai migranti, fa un’altra vittima. Nella giornata di oggi un richiedente asilo che si trova a San Cipriano d’Aversa in provincia di Caserta ha denunciato ai carabinieri di essere stato colpito in pieno volto da una pistola ad aria compressa. Il fatto si sarebbe verificato nella giornata di ieri. Il richiedente asilo è originario della Guinea e, in seguito al colpo ricevuto, ha riportato una ferita superficiale, guaribile in pochi giorni.

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San Cipriano d’Aversa, i precedenti nell’ultimo mese

Oltre alla storia di Cirasela, la bimba rom di soli 15 mesi colpita da una pistola a piombini da un ex dipendente del Senato a Roma, ci sono stati almeno altri cinque eventi simili nei confronti di un migrante nell’ultimo mese. La denuncia è partita dall’esponente del movimento Possibile Pippo Civati che ha affermato: «Oltre al tragico caso della bimba rom ferita a Roma e l’ultimo di Cassola – ha specificato l’ex parlamentare – nell’ultimo mese ci sono stati almeno cinque casi di proiettili, anche se solo ad aria compressa, esplosi verso migranti e richiedenti asilo. Bisogna contrastare la terribile congiuntura di razzismo e diffusione di armi».

San Cipriano d’Aversa, la ricostruzione

Il ragazzo della Guinea colpito a San Cipriano d’Aversa stava tranquillamente camminando per le strade della cittadina. Il giovane è ospite di un centro di accoglienza gestito dalla cooperativa sociale don Bosco. Secondo le prime ricostruzioni, a lanciare il colpo ad aria compressa sarebbero stati due ragazzi in moto, che gli si sono avvicinati mentre si trovava su un marciapiede a poca distanza dal centro.

FOTO di repertorio: ANSA / CIRO FUSCO