I casting di Luigi Di Maio per il Tg1 (e la smentita su Gennaro Sangiuliano)

di Redazione | 26/07/2018

nomine Rai

Qualcosa si muove in viale Mazzini. Oggi La Repubblica parla di candidati papabili per la guida del Tg1 e fa sapere che Fabrizio Salini, nome desiderato da Di Maio, potrebbe non vincere la sfida.
Salini detiene il 5% delle quote della “Stand by me”, la società di produzione fondata da Simona
Ercolani. Per questo la sua candidatura sarebbe ritenuta inopportuna (e troppo renziana, secondo i leghisti).

Così, a giochi sparpagliati la Lega Nord mette i bastoni fra le ruote. Vuole prendersi l’onere di questa nomina e sopratutto vuole difendere Giovanna Bianchi Clerici, la loro candidata alla presidenza Rai.
Forza Italia e Pd spingono invece per Giovanni Minoli alla presidenza della tv pubblica, accattivandosi così gli interessi dei 5 stelle.

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Per questo la partita della direzione del Tg1 non è da poco. Uno dei nomi che circola in ambienti leghisti, spiega Repubblica, è quello di Gennaro Sangiuliano. Il giornale di Largo Fochetti dice che Sangiuliano è stato ricevuto a casa del capo politico del Movimento 5 Stelle, così come Alberto Matano. Di Maio  ha smentito la notizia di Repubblica: «Si tratta dell’ennesimo caso di fake news che alimenta assurdi retroscena».

Altri nomi che rimangono in lizza nei sogni dei 5 stelle per la poltrona del Tg1 sono il direttore del
Fatto quotidiano on line Peter Gomez, oppure un nome che non piace alla Lega: Antonio Di Bella, oggi alla guida di Rai News 24.

Prima si affronterà, presubilmente questo venerdì, la questione dg e Presidenza. Oltre a Salini restano in pole Andrea Castellari di Viacom International Media Networks Italia e il direttore dei palinsesti di viale Mazzini, Marcello Ciannamea. Chiuse quelle partite se ne apriranno altre. Con nomi molto conosciuti che sarebbero tra i desiderata del governo gialloverde: uno è quello di Federica Sciarelli ad esempio, lanciata (in ambito M5S) alla guida del Tg3.

(Foto ANSA/GIORGIO ONORATI)