nazionalismo cristiano
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Se sei un nazionalista cristiano non vuoi più controllo sulle armi

In che modo il nazionalismo cristiano influenza l’atteggiamento degli americani nei confronti del controllo delle armi? Ne parla il Washington Post che di recente ha pubblicato un indagine in cui dimostra una forte correlazione fra fanatismo religioso e ossessione su pistole varie.

Puoi anche essere una donna democratica protestante o un uomo politicamente liberale molto colto – spiega Wp – ma più ti schieri con il nazionalismo cristiano meno è probabile che tu voglia un ​​controllo delle armi.

Ma cos’è il nazionalismo cristiano? Il nazionalismo cristiano -spiega la testata americana – è un’ideologia che sostiene un legame inscindibile tra cristianesimo e società civile americana. Va oltre il semplice riconoscimento della spiritualità riconosciuta nei Padri Fondatori. Chi è nazionalista cristiano crede che l’America sia sempre stata distintamente cristiana nella sua identità nazionale, nei simboli sacri e nelle politiche pubbliche.

Il direttore esecutivo della National Rifle Association Wayne LaPierre ha affermato che il diritto di portare armi “non è conferito dall’uomo ma concesso da Dio a tutti gli americani come nostro diritto di nascita”. I rappresentanti dello stato dell’Alabama e della Florida hanno approvato delle leggi e hanno incoraggiato la pubblicazione di simboli e scritti cristiani, come i Dieci Comandamenti o “In God We Trust”, nelle scuole pubbliche.
Questi leader hanno risposto alla violenza armata nelle nostre scuole affermando il ruolo di Dio nell’eredità della nostra nazione e incoraggiando a una maggiore diffusione del cristianesimo nella sfera pubblica

Per il nazionalista cristiano il dibattito sul controllo delle armi non riguarda solo le armi. Si tratta di una benedizione percepita da Dio che dà agli americani il diritto di portare le armi. Limitare tale diritto è limitare il volere di Dio. Attenzione però, come spiega il pezzo del Washington Post, questa fetta di popolazione non pensa che a violenza si debba rispondere con violenza. Piuttosto per evitare le stragi nelle scuole occorre infondere la moralità perduta.

Washington Post ha esaminato un campione nazionale basato su 1648 americani. Agli intervistati è stato chiesto se il governo federale debba emanare leggi più severe sulle armi o no.

Si è cercato di misurare, in una scala da sono d’accordo fino al disaccordo, le risposte a sei precisi concetti:

  • “Il governo federale dovrebbe dichiarare gli Stati Uniti una nazione cristiana”.
  • “Il governo federale dovrebbe difendere i valori cristiani”.
  • “Il governo federale dovrebbe imporre una stretta separazione tra Chiesa e Stato”
  • “Il governo federale dovrebbe consentire la visualizzazione di simboli religiosi negli spazi pubblici”.
  • “Il successo degli Stati Uniti è parte del piano di Dio”
  • “Il governo federale dovrebbe consentire la preghiera nelle scuole pubbliche”

Chi segue il nazionalismo cristiano è uno dei migliori oppositori ai limiti sul controllo delle armi. Proprio in base al principio secondo cui è Dio che vuole, non la Costituzione.

Il sondaggio grafico pubblicato su WP mostra la forte relazione tra nazionalismo cristiano e opposizione al controllo delle armi in varie tradizioni religiose. Per ogni gruppo una maggiore adesione al nazionalismo cristiano è legata a un minore sostegno al controllo delle armi.

Gli americani che frequentano i servizi religiosi sono più favorevoli al controllo delle armi. Non sono le persone religiose che si oppongono al controllo delle armi: sono i nazionalisti cristiani.

(in copertina  foto © Brian Cassella/TNS via ZUMA Wire)