Cingalese picchiato a Milano perché non parlava in italiano

di Enzo Boldi | 25/07/2018

Cingalese picchiato a Milano

Intolleranza e follia a Milano. Nel pomeriggio di ieri, un 42enne originario dello Sri Lanka è stato vittima di un brutale aggressione nella zona di Bruzzano, quartiere della periferia nord del capoluogo lombardo. L’aggressore, un casertano di 55 anni, ha minacciato la vittima con un taglierino, prima di colpirlo ripetutamente al volto e alle braccia. La «colpa» del cingalese? Parlare al proprio cellulare non in italiano. La vittima ha denunciato l’episodio ai carabinieri che hanno rintracciato e denunciato l’uomo che ora è indagato con l’accuso di minacce e lesioni, ma a piede libero.

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Il 42enne cingalese ha raccontato ai Carabinieri di esser stato interrotto dall’aggressore mentre era impegnato in una telefonata con un suo connazionale. Prima l’avviso «Devi parlare in italiano», poi la minaccia con un taglierino e, infine, le percosse. Le intenzioni del 55enne casertano potevano essere di gran lunga peggiori rispetto a quanto poi effettivamente accaduto. La prontezza della vittima, infatti, ha scongiurato danni ancora più gravi, essendo riuscito a far cadere il taglierino dalle mani dell’aggressore, scivolando, però, a terra e divenendo l’oggetto dello sfogo razzista dell’uomo.

Cingalese picchiato, «Devi parlare in italiano»

Durante la colluttazione, l’aggressore è riuscito ad avere la meglio sulla vittima e lo ha colpito al volto con pugni e schiaffi torcendogli in modo innaturale il braccio prima di scappare. Il cingalese è riuscito a chiamare i soccorsi ed è stato portato e medicato nella clinica Multimedica di Sesto San Giovanni. Per lui una lussazione del gomito, la frattura del capitello del radio e alcune ecchimosi sparse sul corpo. L’uomo è stato dimesso dall’ospedale con una prognosi di 40 giorni.

Cingalese picchiato, aggressore denunciato a piede libero

Interrogato dai Carabinieri, l’aggressore – fermato in mattinata – non ha voluto fornire spiegazioni per il suo folle gesto e ha giustificato il possesso del taglierino con cui ha aggredito il cingalese, affermando di essere un artista. Una giustificazione priva di senso. Come privo di senso è stato il folle gesto di intolleranza.

 

 

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