Trovata morta in casa una delle fondatrici delle Femen

di Enzo Boldi | 24/07/2018

Femen morta, Oksana Shachko

L’attivista ucraina Oksana Shachko è stata trovata morta nella sua casa di Parigi. Accanto al corpo della 31enne, co-fondatrice del movimento Femen, è stato trovato un bigliettino con un messaggio che, secondo le prime indiscrezioni recitava: «You are all fake (siete tutti un falso)». A diffondere la notizia sono state le altre componenti del movimento femminista di protesta attraverso i propri canali social.

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«Oksana – ha dichiarato alla Bbc la leader delle Femen Inna Chevtchenko  – è stata ritrovata ieri nel suo appartamento a Parigi. Si è suicidata. Non conosciamo ancora la data esatta della morte, che sarà stabilita dagli esami. Venerdì scorso è stata l’ultima volta che si è vista in giro». Sulla stessa linea il messaggio di cordoglio di Anna Goutsol, un’altra delle co-fondatrici del movimento femminista: «Ci ha lasciato la più coraggiosa. Con i suoi cari e la famiglia, siamo in lutto e attendiamo la versione ufficiale della polizia. Per il momento, ciò che sappiamo, è che il corpo di Oksana è stato ritrovato nel suo appartamento a Parigi. Secondo i suoi amici, ha lasciato una lettera suicida». In passato la co-fondatrice delle Femen aveva già tentato due volte di togliersi la vita, a testimonianza di un malessere che andava avanti da diverso tempo.

Femen morta, la vita di Oksana Shachko tra proteste e seni nudi

Oksana Shachko aveva fondato il movimento Femen nell’aprile del 2008. Tantissime le battaglie portate avanti da Oksana Shachko nel corso della sua militanza Femen. Era lei in prima linea a protestare a seno nudo, nell’agosto del 2009, a Kiev dando il via a questo tipo di manifestazione pubblica, ripresa più volte dalle altre attiviste nel corso degli anni.

Femen morta, la fuga di Oksana Shachko dall’Ucraina a Parigi

Poi il trasferimento in Francia nel 2012, con l’apertura di un centro Femen nel 18esimo arrondissement di Parigi, con tanto di riconoscimento ufficiale da parte del governo francese. Dall’estate del 2013 Oksana Shachko si era trasferita definitivamente nella capitale francese, dove si era rifugiata dopo la sua cacciata – e delle altre protagoniste del movimento – da parte del governo ucraino.

 

(foto di copertina tratta dal profilo Instagram di Oksana Shachko)