Milano, candidato della Lega estrae la pistola e affronta un immigrato

di Redazione | 24/07/2018

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Estrarre la pistola in strada per affrontare un immigrato, colpevole di aver infastidito compagna e figlia. È il gesto di cui si è resto protagonista ieri a Milano Massimiliano Codoro, 51 anni, imprenditore e attivista politico, alle elezioni del 4 marzo scorso candidato leghista alla Camera per il centrodestra, nella circoscrizione Europa. È accaduto nei pressi della stazione centrale del capoluogo lombardo. Le forze dell’ordine sono intervenute dopo la segnalazione al 112 di persone che avevano notato un uomo calvo puntare l’arma contro uno straniero durante un litigio.

Milano, candidato leghista estrae e brandisce una pistola e per affrontare un immigrato

Ne parla oggi il Corriere della Sera. Sulla vicenda hanno lavorato gli investigatori della Polfer della Centrale. È a loro che Codoro, ha spiegato di trovarsi alla stazione per attendere la sua compagna e la figlia:

All’arrivo, le avrebbe trovate in lacrime, sotto choc, molto preoccupate perché, a quanto hanno raccontato, poco prima sarebbero state infastidite e molestate da un uomo, del quale hanno dato qualche descrizione, che avrebbe palpeggiato la ragazzina.

A quel punto l’ex candidato della Lega nella lista di centrodestra si sarebbe messo a cercare il molestatore, e avrebbe fronteggiato un immigrato. Dopo sarebbe nata una lite agitata. Alla fine della discussione Codoro avrebbe tentato di dargli un calcio, per poi estrarre e brandire la pistola. È probabile che Questura e Prefettura nei prossimi giorni faranno valutazioni più approfondite sul porto d’armi del 51enne.

(Foto di copertina da archivio Ansa. Credit immagine: ANSA / LAIACONA ENZO)

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