Cuba, nella nuova costituzione non ci sarà più spazio per il comunismo

di Gianmichele Laino | 23/07/2018

nuova costituzione Cuba

Crolla anche l’ultimo simbolo ideologico di Cuba. Nella nuova costituzione del Paese, infatti, non ci sarà più spazio per la parola comunismo. Dal 1976, infatti, l’obiettivo di raggiungere una società comunista era inserito nella carta fondamentale dello Stato. La nuova legge, che deve essere approvata nei prossimi giorni, non si porrà più questo obiettivo.

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Nuova costituzione Cuba, cosa cambia

«Questo non significa che stiamo rinunciando alle nostre idee – ha detto il presidente dell’assemblea costituente Esteban Lazo -: crediamo sempre in un Paese socialista, sovrano, indipendente, prospero e sostenibile». Ma non più comunista. La proprietà privata, infatti, sarà di fatto sdoganata definitivamente dalla nuova carta costituzionale, superando a destra quello che invece era scritto nella precedente legge di stampo sovietico.

L’assemblea nazionale di Cuba si cimenterà nell’impresa di redigere questa nuova carta fondamentale nel corso di questa settimana. I passaggi legislativi affinché possa essere adottata, tuttavia, non finiscono qui: la legge verrà sottoposta anche a una consultazione popolare ed eventuali modifiche dovranno passare al vaglio di un referendum.

Nuova costituzione Cuba: addio al comunismo, sì alla proprietà privata

Il riconoscimento de iure della proprietà privata rappresenta l’altro punto di passaggio epocale della costituzione di Cuba: in questo modo, verrà riconosciuto uno status più appropriato a quelle decine di microimprese che negli ultimi dieci anni sono sorte all’interno dell’isola. Ciò che resterà immutato, in ogni caso, sarà il sistema politico che continuerà a basarsi sul partito unico, quello che fu di Fidel Castro. Cambiamenti, invece, ci saranno anche ai vertici delle istituzioni, con il presidente cubano che non avrà più le funzioni di primo ministro (compito che spetterà al numero uno dell’assemblea parlamentare).

Ma le novità non terminano qui. La nuova costituzione, infatti, se approvata, darà il via libera ai matrimoni omosessuali: nel testo si parlerà di unione tra due individui e non più soltanto di unione tra marito e moglie. Insomma, la nuova Cuba di Diaz-Canel è pronta a voltare definitivamente pagina. E a cercare di lasciarsi alle spalle un passato che, in ogni caso, non riuscirà mai completamente ad abbandonare.

(Credit Image: © Ernesto Salazar via ZUMA Wire)

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