Iene
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«La bufala sui festini Mps a Siena mi ha rovinato la vita», parla il carabiniere dell’inchiesta delle Iene

La morte di David Rossi resta per la cronaca italiana solo l’ultimo dei casi irrisolti e pieno di dubbi e illazioni. Un’inchiesta della trasmissione televisiva delle Iene ha mantenuto aperta la possibilità che all’origine della morte del responsabile comunicazione di Montepaschi ci fossero dei festini sessuali con politici, magistrati, sacerdoti e alti funzionari di Mps.

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A farne le spese è stato soprattutto il colonnello dell’Arma dei carabinieri Pasquale Aglieco che, secondo le ricostruzioni dell’ex moglie, sembra essere il protagonista di questi festini.

Aglieco, oltre a essere stato il primo a trovare il corpo suicida di Rossi, ora non ne può più e sostiene che sia tutto un’enorme bufala.

Selvaggia Lucarelli l’ha intervistato per Il Fatto Quotidiano. Alla domanda se ha mai preso parte a questi festini, Aglieco risponde: “Io non solo non vado a festini e non sono omosessuale, ma il mio lavoro lo faccio bene, sono stato a Siena dal 2010 al 2013 e mi creda, se si fossero fatti festini con personalità di quel calibro, io lo avrei saputo“.

Inoltre il colonnello ricostruisce anche l’inchiesta delle Iene, dopo che la prima puntata aveva acceso i riflettori su una escort di Siena:

L’11 aprile arriva il secondo servizio e questa volta la super testimone di spalle è la mia ex moglie, con cui sono separato dal 2011. E’ riconoscibile perché mostrano dei dettagli dell’orologio, dell’anello, delle mani… a Siena l’hanno riconosciuta tutti. L’hanno fatto di proposito. Chiunque ci conosce ha capito chi fosse e il fatto che stesse parlando di me.

In conclusione, Lucarelli pone la domanda finale: “Le Iene sapevano di rischiare, avranno qualcosa di solido per cavalcare questa tesi dei festini…”. Ecco la risposta di Aglieco:

Sì. Una moglie, un escort incapucciato, un ex sindaco la cui fonte è un’avvocatessa senza nome e una tesi di cui si sono innamorati, ovvero che si siano insabbiate delle indagini perché carabinieri, sacerdoti, magistrati e funzionari di banca andavano a maschi insieme. Un po’ poco, forse.