Marchionne
|

La parabola di Marchionne, dai successi in Fca al mistero sulla malattia

Sergio Marchionne non è più l’amministratore delegato di Fca e Ferrari. Il cda d’urgenza di sabato 21 luglio ha sancito l’uscita di un personaggio a cui è stato riconosciuto un lavoro straordinario nelle segrete stanze di Fiat.

LEGGI ANCHE > Come sta Marchionne?

Condizioni di salute Sergio Marchionne

Segrete stanze che non hanno fatto trapelare ulteriori informazioni sul reale stato di salute di Marchionne, apparso visibilmente affaticato nella sua ultima apparizione pubblica, il 27 giugno scorso. Anche le parole in occasione del piano industriale Fca 2018-22 sembravano in qualche modo profetiche di un suo probabile, prossimo passo d’addio: “Tutti i cambiamenti che si prospettano non rappresentano una minaccia. In Fca abbiamo imparato a vivere nell’incertezza e siamo pronti a ogni eventualità”. Era l’1 giugno.

Ora, lo stato di salute di Marchionne non è dato sapersi ed è giusto che tutti rispettino la sua privacy. Tuttavia le parole del presidente di Fca John Elkann hanno fatto capire che, con la sua impossibilità di tornare al lavoro, la situazione sia più che critica.

L’ultimo mese di Sergio Marchionne

Il Corriere della Sera ha fatto una ricostruzione dell’ultimo mese dell’ex amministratore delegato:

È nel silenzio ovattato di qualche stanza anche se alla reception negano che sia qui. Accanto a lui la compagna di vita. È al suo capezzale dal goirno del ricovero, il 28 di giugno. Quell'”uomo illuminato”, come lo ha definito ieri John Elkann, è arrivato in Svizzera fisicamente sfinito. Chi lo conosce aveva già notato la sua stanchezza durante quel discorso per il piano industriale. Ancora di più il 27 giugno durante la sua ultima apparizione in pubblico, per la presentazione della nuova Jeep Wrangler che avranno in dotazione i carabinieri. L’ha presentata al Comando generale dell’Arma con il sorriso sulle labbra, come sempre, ma – dice adesso chi c’era – “si vedeva che era fiacco, pallido”. Ha voluto esserci lo stesso, subito dopo è partito per Zurigo. Ieri pomeriggio le voci incontrollate sulle sue condizioni di salute hanno trovato un primo punto fermo nel comunicato della stessa Fca. Non più una convalescenza prolungata per un intervento alla spalla destra, come si sapeva da giorni, ma uno scenario decisamente peggiore. Il gruppo ha fatto sapere “con profonda tristezza” di “complicazioni inattese durante la convalescenza post-operatoria, aggravatesi ulteriormente nelle ultime ore”