M5S e Lega contro Tria, il ministro che «si deve allineare»

di Donato De Sena | 20/07/2018

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Non si placano le tensioni nel governo per il difficile rapporto tra i leader di Movimento 5 Stelle e Lega e il ministro dell’Economia Giovanni Tria. I due partiti di maggioranza avrebbero addirittura isolato il titolare del dicastero di via XX Settembre sperando che si allinei e considerando anche l’ipotesi di richiesta di dimissioni. Lo raccontano oggi i principali quotidiani negli articoli di retroscena che citano come fonti di maggioranza.

M5S e Lega, tensioni con Tria: «O si allinea o chiederemo un passo indietro»

Le tensioni Tria e i due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini si sarebbero accentuate con il confronto sul nome per la guida di Cassa depositi e Prestiti. Ieri il capo politico M5S e il segretario leghista, che gradirebbero a Cdp Francesco Palermo, hanno rinunciato a partecipare ad un vertice a Palazzo Chigi già convocato dal premier Giuseppe Conte. Scrive Tommaso Ciriaco su Repubblica:

Lo stallo sulle nomine è totale, fin dal mattino. I veti chiarissimi: Dario Scannapieco, gradito a Tria, stimato dal Quirinale e Mario Draghi – così giurano dal Movimento 5 Stelle e dalla Lega – non passa il vaglio di Salvini. Lo stop alla ‘soluzione Palermo’, invece, diventa la ritorsione del Tesoro contro la guerriglia grillo-leghista. «Tria sostiene sempre il contrario di quello che diciamo noi – si sfoga in Aula alla Camera Di Maio con i lombardi del Movimento, sostenendo quello che pubblicamente non può dire – O si allinea, o finiremo per dover chiedere un suo passo indietro».

Marco Galluzzo sul Corriere della Sera intanto parla di rapporto tra Di Maio e Tria ai minimi storici secondo fonti parlamentari M5S:

Viene attribuita una frase secca al vicepremier M5S: «Tria non può decidere da solo». Matteo Salvini invece cade dalle nuvole: «Non sapevo nulla del vertice, non sapevo che fosse stato convocato e non sapevo neanche che fosse stato sconvocato». Insomma un mezzo pasticcio, che quantomeno dimostra che i rapporti fra alcuni membri del governo sono tutt’altro che fluidi. Addirittura nei giorni scorsi il titolare dell’Economia veniva dato come «in discussione» nel Movimento 5 Stelle.

Nel pomeriggio di ieri però un incontro c’è stato: faccia a faccia di quasi due ore Tria-Conte.

(Foto di copertina da archivio Ansa. Credit immagine. Credit immagine: ANSA / RICCARDO ANTIMIANI)